Generations of Love

scritto da missPatacca il giovedì, 17 maggio 2007,17:14


Si può crescere in un paesino dell'hinterland milanese, scoprirsi gay e sopravvivere felicemente agli anni 80? Forse sì.
Tra i successi radiofonici, imbonitrici televisive e scorribande ferroviarie attraverso l'Europa, Generations of love è un romanzo sul diventare grandi.

Chi racconta è un giovane dell'arioso hinterland milanese irrimediabilmente post moderno, che, alle soglie della vita vera, quella professionale, ripercorre fugacemente il suo tempo perduto.
Dalla scoperta della propria omosessualità ai rapporti difficili con la famiglia, dalle prime amicizie maschili e femminili, alle relazioni di scuola; il protagonista intesse i suoi ricordi di un'ansia vitale quasi fobica.
E l'ironia la rete di cui l'io narrante si serve per deviare ogni emotività patetica, nel quale le tragedie hanno il tono delle sit-com. E viceversa.


Da uno degli autori del programma radiofonico di RadioDue RAI, Dispenser. Questo è il primo libro di Matteo B. Bianchi, che io non ho ancora finito di leggere, ma già trovo degno di essere raccontato sul nostro blog.
E' un libro divertentissimo. Racconta la semplice crescita di un ragazzo qualunque della provincia italiana; che sente di avere qualcosa di diverso rispetto a gli altri, ma questa diversità gli dà la capacità di essere ironico verso sè stesso e il mondo che lo circonda.
Davvero un libro molto carino!
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Sciò

scritto da missPatacca il giovedì, 17 maggio 2007,16:30
In questo nuovo libro, Delia Vaccarello torna a narrare le esperienze degli adolescenti italiani e, grazie alla matita di Giulia Argnani, le trasforma in fumetti.
Incontri di una sera, prime volte, viaggi, carezze, illusioni, innamoramenti, metamorfosi.
Ma soprattutto un sacco di interrogativi: le avventure comprese in questo volume sono uno specchio delle fantasie e dei desideri dei ragazzi di oggi, una raccolta di misteri rigorosamente vietati agli adulti e qui eccezionalmente svelati. A un "brizzolato' invadente che rischia di profanarli, i ragazzi sbarrano la strada dicendo: "Sciò". E si proteggono costruendo muraglie di bugie.
Leggerete esperienze di tutti, ma sconosciute. Confidate da ragazzi e ragazze via mail, al telefono, nel corso di incontri a scuola. Verrete catturati, striscia dopo striscia, dalle immagini dei loro segreti.





Molto interessante e carino questo libro, che con linguaggio simpatico, accattivante e divertente riesce a trattare dubbi e discorsi non sempre facili d'affrontare.
E' un libro scorrevole e simpatico, ma che riesce a rispondere a qualche quesito, che capita di affrontare nella vita di tutti i giorni.



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Incipit

scritto da MissPride il giovedì, 26 aprile 2007,00:38
Catena per così dire passatami dalla cara Madda Arkitetta e da brava adempio al mio dovere facendola..al fondo segnerò altri nomi di persone che dovrebbero se hanno voglia farla anch'essi così poi io curioso ihihi -iniziamo-

IL GIOVANE HOLDEN di Jerome D. Salinger
    "Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com'è stata la mia schifa infanzia e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne.
Primo, quella roba mi secca, e secondo ai miei genitori verrebbero un paio d'infarti per uno se dicessi qualcosa di troppo personale sul loro conto. Sono tremendamente suscettibili su queste cose, soprattutto mio padre.
Carini e tutto quanto - chi lo nega - ma anche tremendamente suscettibili. D'altronde non ho nessuna voglia di mettermi a raccontare la mia dannata autobiografia e compagnia bella..."

IL PICNIC E ALTRI GUAI di Gerald Durrell [L'uomo della Michelin]
    "Molti anni fa, all'inizio dei miei viaggi in quel di Francia, un amico gentile mi ficcò in mano una copia della Guide Michelin, con animo non dissimile a quello della Gideon Society nel popolare di Bibbie le solitarie camere d'albergo. La Guida Michelin (detta affettuosamente <<la Miche>>) è per il viaggiatore e il buongustaio ciò che la Bibbia è per il cristiano, il Corano per il maomettano, e i detti del Buddha per una larga perte del mondo. Quando Viaggi in Francia, ti è uce. mentore e amica. E' piccola. rossa e grassottella; come tanti contadini francesi che ti accade di vedere. resi nel corso degli anni pingui e lustri dal buon cibo e dal vino. Entro la copertna purpurea sono racchiuse circa duemila schede di alberghi. pensioni e ristoranti. a rivelartene i più riposti segreti.
Un occhiata alla Miche, e sai tutti gli ostelli decenti entro un raggio di cinquanta miglia dal punto dove ti trovi. La guida ti dice se l'ostello in questione consente di tenere cani in camera. se è di  tout confort o appena passabile; se c'è il garage, il telefono, il bagno privato e altri accessori del vivere moderno; se è tanquillo (simbolo suggestivo, una sedia a dondolo rossa) o se ha un jardin fleuri. Ma a questo dossier quasi da Scotland Yard su ogni singolo luogo, la Miche agginge qualcosa di più: ti parla di cibo..."

IL PAESE DELLE MERAVIGLIE di Giuseppe Culicchia

    "Tipo che all'inizio sembra una storia inventata. Giusto perchè oggi ci tocca l'Inferno, della serie Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate eccetera eccetera ecc.
Mollo: Ho male all'utero
Zazzi: CAZZO DICI?
Mollo: Ho male all'utero
Zazzi mi guarda. Io Guardo Mollo. Mollo guarda Zazzi. Si tiene la pancia, piegato in due.
<secondo me questo si fa di ero. E DATOSI CHE le apparenze notoriamente ingannano, anzichè quel cinghiale OBESO che crediamo di vedere è un tossico magrissimo in crisi d'astinenza>, ipotizza Franz. < Dì la verità al camerata Zazzi, COGLIONE. Sei in rota, eh?<
<Ti dico che ho male all'utero>, insiste lui
<Occhio che l'utero non è li>, lo avverto.
<Mia zia invece mi ha spiegato che è li>
<Cazzo c'entra tua zia?> si insospettisce Zazzi
<Mi fa educazione sessuale> borbotta Mollo.."

HARRY POTTER E LA PIETRA  FILOSOFALE di J.K Rowling

    "Mr e Mrs Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali, e grazie tante. Erano le ultime persone al mondo da cui aspettarsi che avessero a che fare con cose strane o misteriose, perché sciocchezze del genere proprio non le approvavano. Il signor Dursley era direttore di una ditta di nome Grunnings. che fabbricava trapani. Era un uomo corpulento, nerboruto, quasi senza collo e con un grosso paio di baffi. La signora Dursley era magra, bionda e con un collo quasi due volte più lungo del normale, il che tornava assai utile, dato che passava gran parte del tempo ad allungarlo olte la siepe del giardino per spiare i vicini. I Dursley avevano un figlioletto di nome Dudley e secondo loro non esisteva al mondo bambino più bello."

SOLA COME UN GAMBO DI SEDANO di Luciana Littizzetto

    "Ma com'è sto fatto? E' primavera, svegliate ci siam svegliate. messer aprile dovrebbe fare il rubacuor e invece...qui non si batte chiodo. Nè ranocchi bavosi nè tantomeno principi.
Le mie amiche si son mobilitate. Nel giro di una settimana mi hanno presentato almeno una decina di uomini, manco fossi un'eremita che non ha scambi con il mondo. La mia amica Molly (si chiama MAria Adelaide. ma si fa chiamare Molly per via del nome uguale all'ospedale di Torino) ha voluto a tutti i costi che uscissi a cena con Rubens, un tipo di Gressoney. Alto, moro e sempre vestito di bianco. Un'incrocio tra Little Tony e uno spacciatore di coca a Miami Vice. Dico solo che all'antipasto già aveva estratto la foto della sua ex fidanzata. l'unica donna mai amata in vita sua. Una specia di gatto delle nevi con il naso a patata americana..."

SARA - Mascotte

FEDE

mi piacerebbe GHIGA
[anch se è senza blog..magari nei commenti]

CRI
[se hai tempo magari XD]

CHIARA

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scritto da missPatacca il giovedì, 15 marzo 2007,18:20
Oggi, parlando con un'amica, è venuto fuori nel discorso un bel libro: "Non ci sono solo le arance" di Jeanette Winterson.
E' un libro che a me, personalmente, è piaciuto molto. L'autrice ha scrittura particolare, accattivante; con tono ironico fa sorridere su temi scomodi, pungenti e fastidiosi e ci insegna che, come dice la madre della protagonista, non ci sono solo le arance!


"Jeanette, cresciuta da una madre fervidamente cattolica, inizialmente aspira a divenire una missionaria, ma "condizionata" dalla sua intelligenza sfugge ad un futuro fatto di chiesa e moralismo innamorandosi, pensate un po', di una donna. Questa scelta peccaminosa sconvolgerà la sua famiglia e la comunità intera tanto da far ritenere che Jeanette sia stata plagiata dal demonio.

In questo primo romanzo, Jeanette Winterson affronta con un umorismo intelligente temi forti quali la religione, l'omosessualità, l'adozione e i conflitti tra madre e figlia. Nella storia che ha per protagonista l'omonima Jeanette, le donne prendono tutto il palcoscenico."




C'è anche una serie tv tratta da questo romanzo, "Oranges are not the only fruit". Io, però non l'ho apprezzata molto, mancava dello stesso brio che invece avvolge il libro.


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scritto da missPatacca il domenica, 11 marzo 2007,19:15
Oggi ho scelto di scrivere su un film, a mio parere, stupendo... Donnie Darko!




"Ci sono delle persone che nascono con la tragedia nel sangue."

Donnie Darko è un adolescente alle prese coi problemi dell’età: un liceale maturo, intelligente, compassionevole verso chi versa in condizioni di disagio, ma non gode di popolarità, è introverso e soprattutto schizofrenico – in terapia psichiatrica e sotto cura farmacologica; affetto da un apparente stadio depressivo, vive con tedio l’esistenza non comprendendone il significato, ed entra spesso in contrasto con chi, con ipocrisia bigotta, vuole assolutamente dargli una visione semplicistica e felice della vita.
Nel frattempo Donnie ha conosciuto Frank, una sorta di amico immaginario. Frank appare nei sogni di Donnie sotto le vesti di un gigantesco coniglio nero antropomorfo dal grottesco aspetto demoniaco; fu lui a salvarlo la notte dell’impatto conducendolo nel sonno al campo da golf per poi preconizzargli la fine del mondo, e in seguito ad indurlo pochi giorni dopo ad allagare la scuola.



Donnie ritorna a casa felicemente accolto dalla famiglia (mediocre spaccato della middle-class americana di periferia), per averlo ritrovato sano e salvo, quando scopre di essere appena scampato dalla morte a causa di una turbina di un Boeing precipitata dal cielo, di
cui però gli ispettori della FIA non sanno spiegarsi la provenienza, in quando non risulta staccatasi da alcun velivolo in volo al momento dell’incidente.
La vita riprende, ma d’ora in poi una serie di piccoli eventi indipendenti si affacceranno sulla sua vita intrecciandosi rapidamente in una concatenata sequenza di coincidenze, che pian piano perderanno per Donnie il loro aspetto puramente casuale.

Donnie Darko è un film illuminante, sconvolgente, onirico, surreale, fastidioso, provocante, rivelatore... come l'arte deve essere!!
A mio parere, è un film che parla del sacrificio; il sacrificio finale per chi si ama. Pur di salvare chi si ama, combattiamo il destino. Questo è il finale del film; che a mio parere, è perfetto!
Inoltre, secondo me, altro tema importante è l'ipocrisia della nostra società.
Donnie Darko ci viene presentato come il pazzo, il "diverso"; ma nella sequenza finale, dove ci vengono descritti tutti i personaggi nella loro intimità, capiamo che forse è Donnie il più normale lì in mezzo. In fondo, si dice che i malati di mente siano le uniche persone vere, le uniche che vedono la realtà per quello che è.


Donnie: Prima di tutto,a creare Puffetta non è stato Grande Puffo,ma Gargamella. L'ha mandata dai Puffi come sua spia perché aveva intenzione di distruggere il villaggio, ma la "contagiosa bontà" della loro vita l'ha trasformata per sempre! Quanto all'ammucchiata stratosferica tra loro è...è irrealizzabile! I Puffi sono asessuati,non hanno neanche u-un organo riproduttivo sotto quei pantaloncini bianchi! Per questo è così illogico essere uno dei Puffi, perché... che cazzo vivi a fare,se non hai il pisello...




C'è un libro che tratta gli stessi temi e che appena ho finito il film, mi è venuto in mente. Un libro non facilissimo, ma ugualmente illuminante, onirico e stimolante: "E l'asina vide l'angelo" di Nick Cave
.


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