La piccola New York

scritto da missPatacca il mercoledì, 30 luglio 2008,00:07
Sarò una pazza, ma stasera mentre guidavo per le strade di Torino (finestrini giù e una canzone dei Miss Daisy, in loop), ho pensato che a me Torino sembra una piccola New York.
Sono una pazza, perchè io New York non l'ho mai vista. L'ho vista solo rappresentata al cinema, nei film in cui fa da sfondo alle trame, avvolta dalle musiche di Miles Davis o Gershwin. L'ho ascoltata in qualche canzone, o letta in qualche libro.
Non so se sono stata traviata da una frase che ho sentito una volta, "Torino è la New York italiana, per i suoi musei, la cultura che si respira"; ma a me sembra proprio una piccola New York. Ci sono i fiumi che l'attraversano, i parchi animati dalla gente, il movimento di persone variegate per le strade: dal ragazzo che va in bici con l'i-pod nelle orecchie, al manager rampante che guida nel traffico, dalla mamma casalinga ai turisti.
Sono pazza; ci saranno decine di altre città che corrispondono a questa descrizione. Ma oggi, con quelle note a farmi compagnia nel traffico, ho pensato che Torino era una bellissima piccola New York... e mi è venuta voglia di andare a visitare quella vera.

La scelta di un film

scritto da missPatacca il giovedì, 22 maggio 2008,13:56
Voi come lo scegliete un film?
Io, personalmente, dò attenzione ad alcuni particolari.
Incomincio guardano gli attori e/o il regista.
Successivamente leggo la trama; oppure cerco quelli, i cui fotogrammi del trailer mi sono rimasti impressi.
Dopo una prima cernita; se sono ancora indecisa tra alcuni, scelgo il genere di film (commedia, drammatico, thriller,...) per cui il mio stato d'animo è più propenso quel giorno.
E poi, ovviamente, c'è la persona con cui andrò al cinema con cui concordare il film più consono per tutti; e, soprattutto, se non è un cinefilo come la mia compare e me, ci tengo a proporgli un film che penso rispecchi i suoi gusti. Penso non sia bello, non godere allo stesso modo di una serata al cinema.
Voi vi chiederete... "ma questa quanto ci mette a scegliere un film?! Mezz'ora, almeno!!" ...no, di solito circa 5 minuti, tranquilli! :p
In ogni caso, domenica sono andata al cinema... con mia sorella e il suo futuro consorte.
Essendo mia sorella poco incline al cinema (mi sa che ho assorbito io tutta la passione della famiglia!), è stata una scelta un poco complessa.
Seguendo le fasi di scelta, che ho prima indicato; non poteva non cadermi l'occhio su "Onora il padre e la madre" con Ethan Hawke, l'unico uomo che sposerei! ...dopo aver letto la trama su TrovaCinema, non avevo capito molto, così sono andata a cercarmi il trailer su YouTube (ok, sono pazza!), ma era troppo violento per la mia situazione emotiva di domenica.
Così, dopo ancora qualche breve considerazione, la scelta è caduta su Un amore senza tempo!



Ann Grant Lord, malata terminale di cancro, giace a letto accudita dalle figlie Nina e Connie. Nei suoi deliri causati dalla malattia, Ann ripercorre le tappe della sua giovinezza, quando era una promettente cantante ventiquattrenne. Con la mente ritorna negli anni '50, quando si era recata alla residenza dei Wittenborn, per il matrimonio della migliore amica Lila. Nell'attesa del matrimonio, Ann passa le sue giornate con il fratello di Lila, l'indeciso Buddy, ma quel week-end segna anche il suo incontro con il promettente medico Harris, che con il suo fascino ha fatto innamorare più di una persona.






Un film con cast 'stellare'. Prima fra tutte la mastodontica (per la bravura) Vanessa Redgrave, poi la brava e bella Claire Danes, un cameo di Meryl Streep e uno di Glenn Close, Toni Colette, Natasha Richardson (figlia della Redgrave) e un'altra figlia d'arte Mamie Gummer Streep.

E' un film che ci insegna come il tempo cambia la prospettiva sugli eventi; il tempo è un filtro che ci aiuta a capire quali sono le cose davvero importanti, che in fondo, sono veramente poche.
Insegna che non esistono errori, se le scelte si fanno seguendo sè stessi, i propri valori, il proprio animo. Messaggio dato attraverso la storia di una vita vissuta intensamente, con un briciolo di pazzia e di arte.
Si, non è un capolavoro questo film; ma alcune scelte stilistiche, alcuni veicoli espressivi utilizzati dal regista, sono interessanti.





E per concludere.. vi ripropongo la domanda iniziale.
Voi come scegliete il film da andare a vedere al cinema? Avete delle priorità? O siete più sani di me?

scritto da MissPride il giovedì, 27 settembre 2007,15:38
Riflessione che ormai ho nella testa da un po di giorni se non qualche settimana..che però per mancanza di tempo non ero ancora riuscita a elaborare e mettere per iscritto..ci provo ora..
Stavo pensando..Le lesbiche sono discriminate..pensiamoci bene..Gli omosessuali in genere sono discriminati ma le lesbiche sono discriminate anche all'interno del mondo gaio..
Se ci facciamo caso in ogni settore gaizzato la parte lella è una minoranza, sempre che venga presa in considerazione..
Esempi pratici..locali..per la maggior parte sono per omini e se sei fortunata ci trovi qualche donnina..pochissime città (vedi milano) hanno un locale solo per donnine per il resto bisogna accontentarsi di essere due e tre in mezzo agli omini..stessa cosa per le feste..ma il discorso non cambia se ci si sposta in altri ambiti tipo cinema..letteratura e addirittura mondo dei fumetti/manga..
Ad esempio al Queer Lion dodici film tutti gay e nessuno lesbico..e la stessa cosa vale nel mondo editoriale..
Perchè dobbiamo avere questa doppia discriminazione?..pensieri un po confusi..voi cosa ne pensate?..
Voglia di essere prese un po più in considerazione..stufe di essere minoranze dentro ad altre minoranze..

Di Blockbuster e delle multisale

scritto da missPatacca il venerdì, 17 agosto 2007,15:15
Si, l'altro giorno sono andata da Blockbuster.
Eppure, eppure quando entro lì dentro non posso fare a meno di provare una certa tristezza. Mi sembra un luogo freddo, impersonale, confusionario; un luogo in cui viene espresso spudoratamente l'aspetto più commerciale dell'industria cinematografica; in cui l'importante non è far conoscere la settima arte in tutta la sua bellezza, ma semplicemente ricavarne un profitto. Ormai i film sono in secondo piano, contornati da dolcetti, pupazzetti e miriade di oggettistica inutile. Ma forse, il ruolo di Blockbuster è proprio quello di fornire mero intrattenimento consumistico.
Per questo non riesco a considerare Blockbuster una videoteca. La videoteca per me, è quella che mi ha fatto conoscere il mondo del cinema. Quel piccolo negozio, caldo e accogliente, in cui ti perdevi tra gli scaffali ed era molto più facile trovare film indipendenti, che di prima distribuzione. E' quel luogo dove ho imparato a conoscere attori, registi e film che hanno fatto la storia del cinema.
Quindi, viva le piccole videoteche!

Allo stesso modo, io ho un brutto rapporto con le Multisale.
In uno dei miei primi post, raccontai che la mia passione per il cinema nacque verso i 15 anni per alcuni film affittati in una videoteca sottocasa. Ma forse, il mio amore per il cinema è nato molto prima.
E' nato grazie a mia madre, che fin da piccola mi portò a vedere le pellicole del grande schermo.
Per seguire la sua idea di stimolare continuamente il mio intelletto e la mia coscienza (non per niente, mi permise di leggere "La casa degli spiriti" a 12 anni, con grande disappunto della mia professoressa d'italiano delle medie), non mi fece semplicemente vedere le bellissime e divertentissime avventure della Walt Disney, ma mi portò a vedere le cose più disparate.
Ricordo ancora la gamba maciullata di Kevin Costner in Balla coi lupi, le avventure in mezzo a topi e pipistrelli di India Jones e il tempio maledetto, o le grandi risate di mia madre davanti a Tre scapoli e un bebè. Per non parlare de L'ultimo Imperatore; a sei anni quasi tre ore di film possono essere impegnative, eppure mi ricordo che, si non comprendevo a pieno la storia, ma i miei occhi si riempirono d'immagini bellissime dai mille colori e mi sembrava di essere in quel mondo di antiche tradizioni.
Beh, forse tutto questo, questi ricordi sono il seme della mia passione per il cinema. E tutti questi ricordi sono legati a sale cinematografiche con un'atmosfera quasi familiare, con poltrone un pò logore ma comode e avvolgenti.
Eppure ora, va di moda la multisala. In cui, nuovamente, sembra che l'obiettivo principale sia vendere, non importa cosa ma vendere. Con quei lunghi corridoi che portano alle 15 sale diverse, quegli spazi così omologanti e piatti.
Delle multisale io odio che indichino il posto dove sederti. Avere il piacere di scegliere con tutta calma la posizione a te più consona è, a mio parere, uno dei piaceri dell'andare al cinema, ti fa sentire a casa.

Riflessione

scritto da MissPride il martedì, 31 luglio 2007,23:21
ultimamente non scriviamo molto... ma abbiamo giornate molto intense, tra shopping,  chiacchere, cene, gelati, frappè... piscina (vedi foto) e pomeriggi a guardare film (vedi due post precedenti) finisce che le cose si accumulano e che siamo poco presenti qua sul blog..
Ad esempio durante una delle nostre uscite in piscina, la scorsa settimana abbiamo partorito una riflessione (vero fede???) 


..Meglio troiette che depresse.. 

voi che dite?..cos'è meglio?..affliggersi e deprimersi chiudendosi o darsi alla pazza gioia..qual'è il male minore?!


Noi e l'anima gemella

scritto da MissPride il giovedì, 14 giugno 2007,20:31
Facendo un test stupido in cui veniva nominata l'anima gemella, la mia collega ed io ci siamo interrogate su cosa fosse un anima gemella..se dovesse o no coincidere con la persona che si ama e con cui si sta..se l'anima gemella è la persona con cui si passa la vita..o se è altro..

Secondo la Patacca l'anima gemella è una persona con cui si ha un'affinità, un legame a livello di animo; non c'entra l'amore, l'attrazione. E' colei che ti capisce a prescindere e ti dà, in modo totalmente gratuito. Non è il migliore amico, è una cosa ancora diversa, un gradino in più. Vi è un sentimento d'affetto, comprensione totale.

Ora noi vogliamo sapere cosa ne pensate voi..


Voi e l'anima gemella..

Etichtta o non Etichetta??

scritto da MissPride il mercoledì, 23 maggio 2007,01:23
Ultimamente su molti forum o blog ho letto discussioni in merito all'etichettarsi o non etichettarsi.
Ho letto che molte/i pensano che non ci si debba etichettare come lesbiche bisessuali o etero e alcune giustamente hanno detto che ora si è in un modo ma in futuro chi può dirlo.
Ora dentro di me è nata una riflessione..
Credo sia giusto non etichettarsi ma da una parte lo è anche..ora provo a spiegarmi
Io capisco una ragazza che si sveglia un giorno piena di domande e magari va in un forum o quant'altro a chiederci se è lesbica o bisessuale, insomma ci chiede cosa le sta succedendo e la sua ricerca nel capire se è pesce o carne darsi un etichetta per l'appunto e spesso le viene consigliato di non farlo. ecco io credo che per chi si sta conoscendo, e scopre un qualcosa di nuovo dentro di se sia importante capire chi è, definirsi, cercare e trovare un'identità dire davanti allo specchio e dentro di se che è un qualcosa di definito!..questo secondo me serve per avere le idee chiare, anche accettarsi essere più sicure di se, avere la consapevolezza.
Poi dopo che si è accettate, scoperte nella propria nuova parte allora si può fare un nuovo passo decidendo che le etichette non sono definitive, pechè più che importanti le etichette NON sono definitive.
secondo me sarebbe più giusto dire oggi "sono lesbica." magari dopo anni si dirà "io sono bisex" semmai, una sorta di etichetta a tempo. etichettarsi ma nel farlo sapere che non è eterno.

Io sono lesbica sono convinta e cosapevole di esserlo ma non posso sapere il mio futuro. succedesse di innamorarmi di un uomo allora rimetterei tutto in discussione e magari cambierei "etichetta" (mi crollerebbe anche il mondo in testa, dopo 22 anni di consapevolezza di essere lesbica O_O XD)

e con quet'ultima riflessione credo che me ne andrò a letto..notte notte


immagine provvisoria

La regola del 10%

scritto da missPatacca il giovedì, 12 aprile 2007,22:48
E' passato qualche giorno dall'ultimo post!! O__O
Ma... tra una Miss impegnata con l'amore... e un'altra con mille cose da fare... il tempo passa!!


Comunque, ora son quì; e vi voglio raccontare una cosa che mi è successa ieri sera!!
Vado a cena fuori con i miei compagni delle medie, dopo anni. E cosa scopro? che due miei compagni sono gay!!! O________O
Ora, un attimo... se contiamo... me, il mio migliore amico e questi due ragazzi arriviamo a 4 omosessuali. Contando gli studenti dell'annata '83 nella mia scuola, arriviamo a circa 35-40 persone.
Questo mi porta a dire, che... la regola del 10% è confermata!!! :D

Nota: Per chi non lo sapesse, con "la regola del 10%", mi riferisco al fatto che si tende ad affermare che il 10% della popolazione ha tendenze omosessuali.

Ma un'altro punto vorrei portare alla vostra attenzione. Cioè, su 4... 3 maschi e una ragazza!!! -.- 
Lelle... perchè siamo sempre in minoranza?? Dove siete??? O_O

scritto da MissPride il lunedì, 02 aprile 2007,23:39
(16.56) Passero Thailand: post di tenera vero??XD
(16.57) Do: ehm... ?!!
io parlavo di XXX
(16.58) Passero Thailand: dici che è troppo eteropendente?xd
(16.59) Do: si ...8-)
(17.00) Passero Thailand: anche secondo me è troppo eteropendente
(17.00) Do: già..
(17.01) Do: YYY per esempio, è omopendente.. a mio parere
(17.02) Passero Thailand: io YYY la vedo molto di più con una bella donniana ^^
(17.02) Passero Thailand: si si omopendente (abbiam oconiato due nuovi termini xd)
(17.03) Do: ghe

Le vostre due Miss hanno avuto un pomeriggio molto produttivo.
Perse nelle loro dicussioni, estremamente profonde, hanno coniato due neologismi.
Si parlava di bisessualità; mondo a noi estraneo, quasi quanto quello eterosessuale e per questo c'incuriosisce.
Eh, beh... abbiamo individuato due figure di bisessuale: chi propende principalmente per un comportamento eterosessuale e chi per quello omosessuale.
Ma la nostra grande genialità :p ..o meglio detto, quella di MissPride... non sta tanto in questo, ma nei termini che è riuscita a tirar fuori, per descriverli.
ETERO-PENDENTE e OMO-PENDENTE
Geniale, no?! :p (grande la mia collega!!! ;) )
[articolo di MissPatacca con collaborazione di idee di MissPride]