Persepolis

scritto da missPatacca il giovedì, 07 agosto 2008,18:43
Per riempire i lunghi pomeriggi di fancazzismo post-laurea, mentre Miss Pride sguazza nell'Adriatico croato, ho affittato qualche film. Aaah, che goduria! Soprattutto se riesci a fare scelte azzeccate!
Questo film, Persepolis, mi è piaciuto molto.



Teheran, 1978: Marjane, otto anni, sogna di essere un profeta che salverà il mondo. Educata da genitori molto moderni e particolarmente legata a sua nonna, segue con trepidazione gli avvenimenti che porteranno alla Rivoluzione e provocheranno la caduta dello Scià.
Con l'instaurazione della Repubblica islamica inizia il periodo dei "pasdaran" che controllano i comportamenti e i costumi dei cittadini. Marjane, che deve portare il velo, diventa rivoluzionaria.
La guerra contro l'Iraq provoca bombardamenti, privazioni e la sparizione di parenti. La repressione interna diventa ogni giorno più dura e i genitori di Marjane decidono di mandarla a studiare in Austria per proteggerla.
A Vienna, Marjane vive a 14 anni la sua seconda "rivoluzione": l'adolescenza, la libertà, l'amore ma anche l'esilio, la solitudine, la diversità.




E' un cartone animato, ma con una linea molto piacevole... un pò all'antica, com'erano i cartoni di quando eravamo piccole.
E' un cartone animato ed è divertente; racconta della crescita di una bambina verso l'età adulta, del normale, divertente, pazzo e confusionario percorso che tutte le bambine fanno per diventare donne.
Ma le avventure che affronta la protagonista, Marjean, sono immerse in un contesto particolare, quello dell'Iran (Marjean ama il punk e l'hardrock, ma deve comprarne le cassette al mercato nero).
La crescita di Marjean attraversa la storia del suo Paese, dagli anni '70 ad oggi. Una storia complessa in cui le fragilità della giovane protagonista sono ancora più messe in crisi; avvolta dalla confusione del suo paese, Marjean dovrà imparare ad essere una donna coerente con se stessa.
Marjean e tutti gli altri personaggi principali sono divertenti, brillanti e realistici; forse aiuta il fatto che questa sia una storia autobiografica, con tutta la forza che possiede la realtà.
Persepolis è un cartone animato che racconta la realtà.





categoria:film vari
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Sex and the city

scritto da missPatacca il venerdì, 20 giugno 2008,10:05
Ogni tanto le due miss vanno al cinema in separata sede. Di solito a causa dei diversi impegni che non permettono loro di trovare un comune momento libero, e pur di non perdersi un film vanno in momenti diversi.
Questa volta, invece, la sottoscritta MissPatacca era curiosa di vedere un film; mentre la sua compare Miss Pride, mica tanto.
Così, avendo scoperto che il mio Dawson (colei a cui ho affibbiato questo soprannome non è molto felice, soprattutto perchè afferma che il vero Dawson è uno sfigato..! Ha ragione, ma deve stare tranquilla, perchè non gliel'ho dato per questo motivo... lei non è una sfigata!)
Comunque, stavo dicendo... accompagnata dal mio Dawson, siamo andate a vedere il film Sex and the city.




Incredibile ma vero, Carrie e Mr. Big fanno coppia fissa e si avviano verso il gran rito del matrimonio. Charlotte e il marito Harry hanno felicemente adottato in Cina la piccola Lily, Miranda si barcamena come al solito tra il lavoro di avvocatessa rampante, il buon Steve e il piccolo Brady, e Samantha, che si è trasferita a Malibu con il giovane Smith per fargli da manager, vince se stessa raggiungendo i cinque anni di monogamia assoluta.


Ero curiosa di vedere questo film; ho sempre molto molto apprezzato il telefilm, l'ho considerato uno dei migliori di questi ultimi anni. Brillante, innovativo e divertente.
Purtroppo il film, a mio parere, è un pò più sotto tono rispetto al programma televiso. Non possiede lo stesso brio. Forse si sono fatti intimorire dal grande schermo? Avevano paura che i veicoli espressivi utilizzati in televisione non fossero adatti alla sala cinematografica? Non so! So solo che perdendo quella brillantezza, si avvicina molto di più a una semplice commedia romantica. Dico 'si avvicina', perchè comunque, qualche sprazzo del vero "Sex and the city" ogni tanto compare e a quel punto le risate non mancano! ...soprattutto grazie a Samantha!! Io adoro questo personaggio! Uno dei migliori della televisione!!

Note speciali:
  • siamo andate al cinema Ideal. Ha delle poltrone favolose! ..molto comode!
  • il pubblico presente in sala era bellissimo. Tutti gruppi di donne che sembravano la riproduzione reale delle 4 amiche di New York! ..soprattutto quelle sedute dietro di noi; chiassose, ma divertenti uguali.. da quello che ho sentito.
  • (nota speciale lella) E' un film troppo etero!! ihihihihihi

The Breakfast Club

scritto da missPatacca il lunedì, 16 giugno 2008,17:51
Ok, è da un pò che volevo scrivere... ma l'università assorbe la maggior parte del tempo in questo periodo.

Ho in mente tre o quattro film, di cui vorrei parlare. Tra i miei preferiti.
Ma oggi parlerò di The breakfast club.


Parte la pellicola.....

BLANK SCREEN:
Against Black, TITLE CARD:
"...and these children that you spit on,
as they try to change their worlds are
immune to your consultations. They're
quite aware of what they're going through...
- David Bowie"





E' sabato 24 marzo 1984. Cinque adolescenti (tre ragazzi, Andy, Brian e John e due ragazze, Allison e Claire), allievi di varie classi di una scuola superiore di Chicago, lo passeranno, per punizioni a vario titolo, nella biblioteca dell'edificio. Il preside, Richard Vernon, che a tratti dovrà sorvegliarli (e sopportarne le esuberanze), assegna loro un tema (Chi sono io?). Le lunghe ore consentono ai giovani di conoscersi e di parlarsi: dopo le prime battute, le punzecchiature ed i primi inevitabili urti, tutti e cinque, lungi dallo svolgere il compito stabilito, cominciano ad esporre e confrontare i rispettivi problemi di vita.





Uno dei miei film preferiti. Ma allo stesso tempo uno di quei film che pur con la loro semplicità, il loro essere piccoli e di 'nicchia', sono riusciti a lasciare qualcosa, a ispirare coloro che sono venuti dopo. Sono diventati una tappa della storia del cinema.
A me questo film piace, nuovamente per la particolare struttura narrativa, per i testi, i dialoghi. Amo questi film che vanno, un pò, contro il concetto stesso di cinema; intendo quei film in cui l'immagine è secondaria e la storia si regge solo e semplicemete sui dialoghi.
Una tipologia d'espressione quasi teatrale, invece che cinematografica; che in questo film si esplicita in una quasi 'mono-scenografia' (la biblioteca della scuola) e negli eventi narrativi quasi nulli (si limitano ai semplici dialoghi-interazioni tra i cinque personaggi, che presentano e raccontano la loro individualità e personalità).
Sono cinque ragazzi in punizione, ma non ne sappiamo i motivi. O meglio, li sapremo durante il film.
Sono cinque ragazzi, così diversi l'uno dall'altro. Non hanno niente in comune? Uno fa parte del Club Sportivo, l'altro del Club di Matematica e di Fisica. Ma forse qualcosa in comune ce l'hanno. Le loro diversità sono ciò che li unisce (perchè in fondo a tutti gli adolescenti capita di essere non capiti dai genitori, a tutti gli adolescenti capita di aver paura del futuro), le loro diversità sono ciò che li rende il Breakfast Club.


ANDREW
What's bizarre? I mean we're all
pretty bizarre! Some of us are just
better at hiding it, that's all.

ALLISON
When you grow up, your heart dies.





Dear Mr. Vernon, we accept the fact
that we had to sacrifice a whole
Saturday in detention for whatever
it was we did wrong. But we think
you're crazy to make an essay
telling you who we think we are.
You see us as you want to see us...
In the simplest terms, in the most
convenient definitions.
But what we found out is that each
one of us is a brain...
...and an athlete...
...and a basket case...
...a princess...
...and a criminal...
Does that answer your question?
Sincerely yours, the Breakfast Club.


Note Speciali

Attrici: A me piace Ally Sheedy (la darkettona Allison) :p       


La scelta di un film

scritto da missPatacca il giovedì, 22 maggio 2008,13:56
Voi come lo scegliete un film?
Io, personalmente, dò attenzione ad alcuni particolari.
Incomincio guardano gli attori e/o il regista.
Successivamente leggo la trama; oppure cerco quelli, i cui fotogrammi del trailer mi sono rimasti impressi.
Dopo una prima cernita; se sono ancora indecisa tra alcuni, scelgo il genere di film (commedia, drammatico, thriller,...) per cui il mio stato d'animo è più propenso quel giorno.
E poi, ovviamente, c'è la persona con cui andrò al cinema con cui concordare il film più consono per tutti; e, soprattutto, se non è un cinefilo come la mia compare e me, ci tengo a proporgli un film che penso rispecchi i suoi gusti. Penso non sia bello, non godere allo stesso modo di una serata al cinema.
Voi vi chiederete... "ma questa quanto ci mette a scegliere un film?! Mezz'ora, almeno!!" ...no, di solito circa 5 minuti, tranquilli! :p
In ogni caso, domenica sono andata al cinema... con mia sorella e il suo futuro consorte.
Essendo mia sorella poco incline al cinema (mi sa che ho assorbito io tutta la passione della famiglia!), è stata una scelta un poco complessa.
Seguendo le fasi di scelta, che ho prima indicato; non poteva non cadermi l'occhio su "Onora il padre e la madre" con Ethan Hawke, l'unico uomo che sposerei! ...dopo aver letto la trama su TrovaCinema, non avevo capito molto, così sono andata a cercarmi il trailer su YouTube (ok, sono pazza!), ma era troppo violento per la mia situazione emotiva di domenica.
Così, dopo ancora qualche breve considerazione, la scelta è caduta su Un amore senza tempo!



Ann Grant Lord, malata terminale di cancro, giace a letto accudita dalle figlie Nina e Connie. Nei suoi deliri causati dalla malattia, Ann ripercorre le tappe della sua giovinezza, quando era una promettente cantante ventiquattrenne. Con la mente ritorna negli anni '50, quando si era recata alla residenza dei Wittenborn, per il matrimonio della migliore amica Lila. Nell'attesa del matrimonio, Ann passa le sue giornate con il fratello di Lila, l'indeciso Buddy, ma quel week-end segna anche il suo incontro con il promettente medico Harris, che con il suo fascino ha fatto innamorare più di una persona.






Un film con cast 'stellare'. Prima fra tutte la mastodontica (per la bravura) Vanessa Redgrave, poi la brava e bella Claire Danes, un cameo di Meryl Streep e uno di Glenn Close, Toni Colette, Natasha Richardson (figlia della Redgrave) e un'altra figlia d'arte Mamie Gummer Streep.

E' un film che ci insegna come il tempo cambia la prospettiva sugli eventi; il tempo è un filtro che ci aiuta a capire quali sono le cose davvero importanti, che in fondo, sono veramente poche.
Insegna che non esistono errori, se le scelte si fanno seguendo sè stessi, i propri valori, il proprio animo. Messaggio dato attraverso la storia di una vita vissuta intensamente, con un briciolo di pazzia e di arte.
Si, non è un capolavoro questo film; ma alcune scelte stilistiche, alcuni veicoli espressivi utilizzati dal regista, sono interessanti.





E per concludere.. vi ripropongo la domanda iniziale.
Voi come scegliete il film da andare a vedere al cinema? Avete delle priorità? O siete più sani di me?

Nella valle di Elah

scritto da missPatacca il martedì, 11 marzo 2008,15:53



Hank Deerfield (Tommy Lee Jones), un veterano del Vietnam maniaco dell'ordine e patriota devoto, parte alle ricerca del figlio Mike, tornato dall'Iraq da appena una settimana e misteriosamente scomparso. Dopo le prime infruttifere ricerche – e grazie all'aiuto dell'ispettore Emily Sanders (la perfetta Charlize Theron), vessata dai colleghi e costretta a occuparsi di piccoli casi irrisolti - il cadavere del giovane soldato viene ritrovato in una zona militare, fatto brutalmente a pezzi e con segni visibili di bruciature.
L'universo della famiglia Deerfield cade a pezzi, punito per la seconda volta con la scomparsa di un figlio, scardinando le convinzioni etiche e morali dell'orgoglioso militare in pensione, convinzioni che iniziano a vacillare mano a mano che la verità sull'efferato delitto salta fuori.
[fonte]



Forse il film di cui parliamo oggi, non si trova già più nelle sale, ma Miss Pride ed io, ieri abbiamo avuto la fortuna di vederlo in lingua originale presso quella fucina di cultura cinematografica che è il Cinema Massimo (il cinema della Mole, il cinema del Museo).

Dire che è un film che ti fa pensare, è dire poco.
A gli occhi di persone poco sensibili, o che si fermano alla prima impressione, potrebbe sembrare un film patriottico e contro gli iracheni. Invece?! Invece è un film pacifista, un film contro la guerra. Contro l'assurdità della guerra.
E' un film che spiega come una guerra possa cambiare i punti di riferimento, il concetto di morte, di violenza. E' un film che porta l'agghiacciante e folle banalità della violenza, tra di noi.
La valle di Elah è la valle dove si scontrarono Davide e Golia, e c'è da chiedersi "perchè il re mandò il giovane Davide a combattere il mostro Golia?"; perchè si inviano i propri figli nel folle inferno della guerra? Da qui, la consapevolezza (perfettamente espressa dallo sguardo di un bravissimo Tommy Lee Jones) di aver rovinato un'intera generazione, con il linguaggio della violenza.
E il film termina con l'immagine della bandiera americana, capovolta. Espressione internazionale di una situazione di pericolo, senza scampo. Forse siamo già senza scampo?

Nota speciale: Film arricchito dalla presenza di bravissimi attori, tra cui Susan Sarandon (mai deludente, anche in ruoli secondari) e Charlize Theron (completamente e mirabilmente al servizio della storia).

Jerry Maguire

scritto da missPatacca il sabato, 06 ottobre 2007,12:58
Se c'è qualche assiduo frequentore del blog tra i nostri lettori, ormai avrà capito che io, ogni tanto, vedo un film in tv o mi sovvengono alla memoria immagini o dialoghi particolari e dopo di chè decido di raccontare quel film, qui sul blog.

La scorsa settimana hanno trasmesso Jerry Maguire. Decisamente uno dei miei film preferiti!
Io adoro Cameron Crowe e il suo modo di narrare le storie; le narra da angolature e punti di vista particolari. Spesso utilizza il protagonista dei suoi film come veicolo per presentarci altri personaggi, altre realtà, altre storie. Ma, allo stesso tempo, ci fa conoscere profondamente il personaggio principale con le sue passioni, debolezze e forze.



Jerry Maguire, spregiudicato procuratore sportivo dalla vita frenetica, è bello, affascinante e devoto ai suoi gloriosi clienti ed alla sua stupenda fidanzata, fino a quando, un giorno, commette uno sconsiderato gesto d'onore: redige una dichiarazione sconvolgente sull'agenzia per cui lavora. La risposta, è il licenziamento.
Jerry cerca di ricostruirsi una nuova vita con l'aiuto di Rod Tidwell, atleta in declino, e di Dorothy, una deliziosa ragazza che decide di seguirlo nel suo futuro incerto.


Il film in questione, lo trovo stupendo, accattivante; con una storia particolare ma comune, allo stesso tempo.
Dialoghi divertenti ben interpretati dal cast di attori; in particolare Cuba Gooding Jr. (premio Oscar come miglior attore non protagonista) ed il piccolo Jonathan Lipnicki, bravissimo e adorabile.







categoria:film vari, attori/attrici
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La Bestia nel Cuore

scritto da missPatacca il venerdì, 17 agosto 2007,13:44
Rimasta sola in città, mi intrattengo con qualche film.
Il giorno prima di partire, la mia compare Miss Pride mi ha accompagnato da Blockbuster e mi ha aiutato nella scelta. Scelta che è caduta su un film che rappresentava una lacuna nella mia cultura sul cinema degli ultimi anni, La Bestia nel Cuore.




Mi è piaciuto molto! Ti rimane qualcosa dentro, quando finiscono i titoli di coda. A mio parere sono i film migliori, quelli che permettono al tuo cervellino e al tuo cuore di continuare a elaborare e riflettere su qualche pensiero, concetto o realtà in particolare. Quei film che continui a "rivedere dentro di te".

E' un film che tratta un tema intenso e difficile, ma riesce a farlo senza cadere nell'eccessivo melodramma e nel melenso. Racconta di abusi, dolori e sofferenze in modo scarno, ma forse più diretto e vero. Aiutata da ottimi interpreti (prima fra tutti la bellissima Giovanna Mezzogiorno! sbaaaaaaav!) e da qualche brillante lampo d'ironia (soprattutto da parte della bravissima Angela Finocchiaro, che a mio parere ha meritato tutti i premi ricevuti per questa interpretazione) che sanno smorzare la tensione della storia.




Una nota speciale va alla storia omosessuale raccontata nel film. Interpretata dalle bravissime Stefania Rocca e, la già citata, Angela Finocchiaro. Una storia divertente ed estremamente romantica e dolce, ben rappresentata davvero!

Il destino nel nome

scritto da missPatacca il domenica, 01 luglio 2007,17:37
Dopo essere sopravvissuto a un incidente ferroviario, Ashoke (Irrfan Khan) cambia la sua personale visione della vita; inizia a viaggiare - prima in Inghilterra e poi in America - e torna in India solo per sposare secondo la tradizione bengalese una giovane donna scelta dai genitori. Ashima (Tabu) decide che è l'uomo per lei ancor prima di conoscerlo, nel momento in cui prova le sue eleganti scarpe europee lasciate nell'atrio, e con qualche timore, ma piena di speranze, lascia la patria e il calore della famiglia per seguire il marito a New York. Nonostante i contrasti climatici e culturali, Ashima trova conforto nel compagno che imparerà ad amare e rispettare. Alla nascita del primogenito i due giovani sposi lo chiamano Gogol, in onore dello scrittore russo al quale Ashoke imputa la sua salvezza .
The Namesake gira intorno a questo nome bizzarro - prima voluto e in seguito ripudiato dal bambino - per raccontare la storia di una famiglia e le difficoltà di adattamento in un paese straniero. Lo scontro fra le culture si manifesta con più evidenza quando Gogol (Kal Penn) e la sorella Sonia (Sahira Nair) crescono: attraverso il taglio di capelli, l'abbigliamento, e le musiche dell'anglo-indiano Nitin Sawhney che si sovrappongono a quelle dei Pearl Jam a sottolineare anche il divario tra due generazioni.
L'India è appena accennata (nella primissima parte e quando i ragazzi si recano nel paese di origine insieme ai genitori), ed è allo stesso tempo una presenza costante e necessaria ai fini della narrazione.
La fotografia dai colori tipicamente indiani diventa così una silenziosa voce fuori campo - descrivendo il passato e le persone che presto ne faranno parte attraverso un filtro che attutisce i toni sgargianti - e accompagna lo spettatore lungo il cammino dolce, amaro, intenso di una famiglia che cresce e si forma secondo le dure regole del destino. [MyMovies]




Una saga familiare atipica. Moderna e fresca.
Un modo per conoscere una cultura estremamente affascinante, un modo per essere incuriositi e spinti a scoprire la cultura indiana.
Bravi attori per una storia intensa e profonda. Accattivante e interessante.

Nota speciale alla protagonista femminile: Tabu. Molto bella!



Scherzi del cuore

scritto da missPatacca il lunedì, 04 giugno 2007,14:09
L'altro giorno in televisione hanno trasmesso uno dei film che amo di più: Scherzi del cuore (titolo originale molto più figo: Playing by heart)



E' un film del '98 particolarissimo. Iniziano tante storie diverse; ci viene proposta, in alternanza, una scena di una una scena dell'altra. Lungo il racconto ci vengono dati alcuni piccoli indizi, ma solo nella scena finale del film capiremo che queste storie sono tutte legate tra loro. Per questo non racconto la trama, per non rovinarvi i colpi di scena.
Non so... io trovo davvero accattivante la struttura della trama.
Per non parlare dei dialoghi, davvero belli e interessanti; e l'ottima kermesse di attori presenti li sanno valorizzare benissimo.

"Parlare d'amore è come ballare sull'architettura" Joan

E poi.. e poi c'è Angelina Jolie, semplicemente da 'SBAV'



(nota: il suo compagno di foto, potrebbe interessare alle nostre lettrice etero o bisex... a mio parere è un bel ragazzo, il suo nome è Ryan Philippe)
categoria:film vari, attori/attrici
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La vie en rose

scritto da missPatacca il martedì, 22 maggio 2007,00:08



La pellicola, ambientata in Francia e a Praga, ripercorre i drammi e le gioie di una delle leggende della canzone francese e internazionale, Edith Piaf. Nata nei sobborghi parigini, la diva diventa famosissima fin da giovane. La sua voce, caratterizzata da mille sfumature, era in grado di passare da toni aspri a toni dolcissimi. Molte le sfortune e i fatti negativi: incidenti stradali, coma epatici, interventi chirurgici, delirium tremens e anche un tentativo di suicidio. [link]

E' un film che ho trovato travolgente, angosciante, claustrofobico proprio come la vita della protagonista. Il regista prova a farci immedesimare in questa stravagante esistenza, in questo turbine di emozioni ed esperienze, anche attraverso una moltitudine di rapidi e frenetici flash-back.
Personalità strabiliante quella di Edith Piaf, regala emozione e drammaticità a questo bellissimo film!