scritto da MissPride il lunedì, 26 maggio 2008,20:07
Mediaset o sta perdendo colpi o ne sta guadagnando mille..sono indecisa..Sabato pomeriggio hanno trasmesso il film D.E.B.S (vedi sotto la trama), nella fascia per ragazzi..pensando lo censurassero non me lo sono fatto sfuggire..e sorpresa delle sorprese..non hanno censurato neanche una virgola (sarei stata curiosa di vedere come avrebbero fatto passare la storia d'amore tra Lucy e Amy per qualcos'altro -.-)..Finito il film saltellavo per casa tutta contenta..e nella mia testa mi domandavo cosa fosse successo a mediaset..se il M.O.I.G.E avrebbe rotto le palle o altro..
O mediaset si è evoluta..oppure non pensavano che dietro al titolo "D.E.B.S spie in minigonna" potesse nascondersi un film a tema ghghg poveri fessi..
Polemiche per ora mi sembra non averne viste..ma anche ce ne fossero, ormai il film è andato in onda ihihih non possono fare più niente..
ps: sbavvvvvv per  Jordana Brewster

[Ispirato alla storia dell’omonimo cortometraggio, ecco la versione articolata e completa delle avventure di una squadra di agenti segreti davvero speciale. Formata da 4 teenagers americane, le agenti sono state scelte attraverso un test assolutamente segreto, in base alla loro abilità di mentire e ingannare. Vestite tutte con la stessa divisa, in gonnellina scozzese e cravatta coordinata, le nostre D.E.B.S. si trovano ad affrontare e combattere contro l’arcinemica Lucy in the Sky (interpretata da una giovane clone di Demi Moore). Il destino però trama nell’ombra e come accade in tutti i film di spionaggio che si rispettino, sboccia l’amore. A desiderarsi perdutamente sono l’agente-capo Amy e la cattiva Lucy. Quella che all’apparenza sembra una storia davvero impossibile...Beh, si tratta pur sempre di un action movie, con divertenti varianti comiche irresistibili. Insomma D.E.B.S. è la versione cinematografica delle Charlie’s Angels che tutte le lesbiche avrebbero voluto vedere. Davvero imperdibile. Presentato alla Berlinale 2004]

scritto da MissPride il mercoledì, 14 maggio 2008,12:33
Visto al Festival..
Ok ok sono un po in ritardo, ma ormai il tempo che passo al pc è davvero pochissimo e non riesco a fare sempre tutto..perdono!.

Per motivi economici non ho potuto vedere tutti i film che avrei voluto..sigh..il prossimo anno spero di riuscire a fare l'abbonamento e non perdermi niente..

Film:

Candy Rain


Candy Rain racconta quattro storie intime e poetiche di donne innamorate nella Taipei contemporanea. Jessie ha deciso di ricominciare la sua vita a Taipei dopo aver rotto con il suo fidanzato e litigato con la famiglia. La sua amica di liceo e ammiratrice segreta Pon le ha detto: "Mi prenderò cura di te”. U è dell'ariete, e si sa proteggere bene. Cerca l'amore ideale ma non sa dove trovarlo. Spancer è innamorata di Summer, che si sta sposando. Prima di dirsi addio, promettono di rivedersi da lì a dieci anni. Le relazioni di Ricky invece sono sempre violente: come fuochi d'artificio: meravigliose ma corte. Per Ricky, è un circolo vizioso…

Primo film visto al Festival, di domenica mattina, film lello taiwanese, un po lento come tutti i film orientali (questa cosa devo ancora capirla.. perchè sono sempre lenti?! mhà) comunque, film diviso in quattro capitoli, tutte ragazze che abitano nello stesso palazzo ma non si incontrano mai.
La prima storia è davvero troppo lenta, i dialoghi sono al minimo, si capisce poco devo ammettere, già ero li a crisotnare, secondo episodio, protagonista una cuoca con non tutte le rotelle in ordine, maniaca dell'ordine e della precisione, che se la tazza di caffè non è messa come dev'essere te la rigira, schemi troppo rigidi che non le faranno vivere nessun amore, perchè l'amore come vuole lei probabilmente non esiste, bisogna lasciarsi andare e lei non ne è capace,
Terzo episodio, forse il più carino, bellissima fotografia, inizia con una coppia di due giovani ragazze molto innamorate che però di sedono lasciare perchè una delle de si deve sposare, promettono di toranre insieme dopo dieci anni "tempo di adempiere ai miei doveri" dice la sposa. Passano tre anni e si riincontrano, Spancer ha aspettato Summer, non è più stata con nessuna, ha passato le sue serate la karaoke dove andavano sempre insieme e piange cantando, Summer ora ha un figlio. Vuole lasciare il marito per stare con Summer. Il finale è aperto..L'ultima scena è un incontro tra Spencer Summer e suo marito che le chiede di restare con lui, dicendole che può venire a vivere con loro anche Spencer così potranno stare insieme. (sono pazzi questi taiwanesi o.O)
Ultimo episodio, storia completamente irreale, stile differente dagli episodi precedenti, tane ragazze che girano intorno a Ricky, sembra quasi fatto a cartone animato, le botte che si danno mosse al rallentatore, parrucche colorate in modo eccentrico e la morte finale di tutte e quattro le ragazze..
Alla fine del film l'inquadratura passa per pochi secondi su tutte le protagoniste del film e dice
"C'è chi è felice quando non è solo" (I ep.) "C'è che è felice quando è solo" (II ep) "C'è chi non è felice quando è solo" (III ep) "C'è chi non è felice neanche quando non è solo" (IV ep)


Corazones de Mujer


Un film «sulle maschere e le apparenze che coprono la sessualità nel mondo arabo e non solo». C’era una volta il miglior sarto di vestiti arabi della città, l’omosessuale Shakira (Aziz Ahmeri), e c’era una promessa sposa, Zina (Ghizlane Waldi), a cui lui doveva fare il vestito da matrimonio: Zina. Il problema era che Zina aveva già perso la verginità e nel mondo arabo non è permesso. Per tornare a “chilometri zero” saliranno al volante di una vecchia Alfa Romeo spider, da Torino fino in Marocco e… inizieranno il viaggio che le salverà la vita. "Il cuore delle donne" porta il titolo originale di "Corazones de Mujer" in omaggio ad Almodovar, e la firma di due giovani registi e produttori italiani, Davide Sordella e Pablo Benedetti (già autori di "Fratelli di sangue" presentato a Venezia nel 2006), che si firmano K. Kosoof, un nome d'arte collettivo che in arabo vuol dire eclisse (a significare che il film è un'opera d’arte fatta da tante persone, hanno dichiarato gli autori). Questo pseudonimo è in realtà anche un modo per proteggersi dalle reazioni che il mondo arabo potrebbe avere davanti a quest'opera che è tratta parzialmente da una storia vera. Ai registi è stato anche consigliato (dal console marocchino in Italia) di non citare mai nel film il nome di Allah, quello di Maometto e quello del Re del Marocco. Il film, prodotto dalla 011Films con un budget di soli 50.000 euro, non ha ancora una distribuzione italiana. Presentato nella sezione Panorama della Berlinale 2008.

Unico film italiano visto al Festival, purtroppo il film è quasi tutto in arabo e al festival hanno dimenticato i sub italiani..per fortuna la pellicola aveva quelli in inglese. (nota dolente, la mancanza di sub non è stata comunicata prima del film, per non far svuotare la sala hanno taciuto, mi pare un gesto un po scorretto) Film che vorrei rivedere perchè essendo il mio inglese un po una schifezza ho perso dei passaggi. La storia è bella quindi merita, i registi produttori ci hanno detto che il film uscirà nelle sale italiane i primi di giugno, attendo con impazienza a questo punto.


Breakfast with Scot


Ed e Sam sono impegnati in una relazione da quattro anni. Ed è un ex giocatore di hockey (della Toronto Maple Leafs) diventato ora un cronista sportivo e Sam è un avvocato che lavora per la sua ex squadra di hockey. Quando l'avventuroso fratello di Sam, Billy, si trasferisce per lavoro in Sud Africa, la sua ex ragazza, Julie, viene trovata morta per overdose e suo figlio Scot (non figlio di Billy) viene affidato a Billy. Ma Billy risulta disperso così Sam deve prendersi cura del piccolo. Il problema a questo punto è Ed, che non ha mai voluto sentire parlare di bambini. Quando l'11enne Scot arriva nella loro casa e aprono la sua sacca, dentro vi trovano ... una rosa e musicale spazzola per capelli, due scatolette di plastica contenenti collanine, una cintura rosa, e quattro paia di calzini merlettati ... realizzando così che il bambino sia più dichiarato di loro, nonostante che ancora non sappia niente della loro vita. Un ragazzo unico in una ancora più insolita situazione, Scot porta lo scompiglio nella vita di Ed e Sam. Ma quando Billy ricompare e decide di portare Scot con sè in Sud Africa, Ed e Sam non sopportano il pensiero di perderlo... Il film indaga sul significato reale di famiglia, contrapponendo in modo divertente gli stereotipi familiari ai sentimenti che formano una vera unione famigliare e mostrando come può sentirsi un bimbo che non riesce ad adattarsi al ruolo che la società gli ha preparato.

Questo film vuole essere un film sulla famiglia, a me è piaciuto molto, non sarà un film d'autore, la storia è semplice, con il lieto fine, senza la classica drammaticità di un film omosessuala (ma forse questo accade solo ai film lesbici muble). Questo è un film che ti vine voglia di andare a vedere al cinema, o in un giorno di pioggia a casa spaparanzato sul divano

Spinning
Spinning è un corto, dura pochi minuti, protagoniste tre donne che si incontrano sempre in palestra, una sera finita la lezione vanno negli spogliatoi, mentre fanno la doccia vai la luce, questo sarà un momento di avvicinamento tra loro...sotto la stessa doccia..tornata la luce cala l'imbarazzo tra tutte. Lezione dopo, di nuovo spogliatoi, di nuovo le docce, ma stavolta è una di loro a spegnere la luce....

Finn's Girl


I valori famigliari, i diritti alla genitorialità e le angustie preadolescenziali sono al centro di questo moderno dramma canadese. La dottoressa Finn Jefferies ha talento e successo ma è smarrita. Dopo la morte della sua compagna, Finn si trova davanti alla sfida più grande della sua vita, dovendo allevare da sola la figlia undicenne Zelly. Finn vuole il meglio per Zelly, ma il suo intenso dolore e il duro lavoro alla clinica degli aborti mettono in pericolo il suo ruolo di brava madre. Sia quando è sola sul suo motociclo o quando saltella sul letto con una nuova amante, Finn pensa a come crearsi una sicura e stabile vita. Nel frattempo Zelly e le sue amiche vagabondano per Toronto fumando erba, taccheggiando e marinando la scuola. Finn e Zelly sembrano viaggiare entrambe su strade parallele verso l'autodistruzione. Mentre attraversano le turbinose acque del dolore, scopriranno segreti e verità che metteranno in discussione le loro vite e chi sono veramente. Le registe, che hanno già prodotto i corti "My Feminism" e "Thank God I’m a Lesbian", usano una vivace colonna sonora, un brioso montaggio e una fotografia sgargiante per catturare le crude emozioni e le tensioni delle vite di questi due personaggi. Il film è centrato sui drammi personali di Finn e Zelly mentre esplorano i temi più caldi e attuali della nostra società come il diritto all'aborto, alla fertilità e alla maternità lesbica.

Altro film sulla famiglia, ma questa volta lesbica..prima domanda..perchè a differenza del precedente questo dev'essere triste!? perchè lesbico?..
Comunque, nonostante sia un film con parti drammatiche, dopo tutto inizia con la morte di una delle due madri, è un film che mi è piaciuto abbastanza. Una famiglia che deve ritrovarsi, andare avanti cercando di superare il dolore. Solo una grande verità riavvicinerà madre e figlia e anche l'affetto di una nuova persona che è li per proteggerle..


Were The World Mine


Il cattivo umore di Timothy si risolleva quando il suo eccentrico insegnante gli assegna il ruolo di Puck ne il Sogno di una notte di mezz'estate. Scivolando in un fantastico sogno-musical ad occhi aperti, Timothy scopre la ricetta per creare il magico filtro d'amore usato nella commedia di Shakespeare. Con la sua nuova arma, il folletto Timothy fa diventare gay gran parte della sua bigotta cittadina, gettando nel caos famiglia, amici e nemici. Quando, con riluttanza, è costretto a restituire il libero arbitrio a tutti, scoprirà con sorpresa che il vero amore rimane.

Film stupendo, vincitore del premio del pubblico, il regista alla fine del film è stato accolto da un onda di applausi. Questo film potrebbe benissimo essere un film da grande distribuzione. Allegro, gioioso, una favola.
E' un musical con tutti giovani attori gay, il regista ci ha detto che per ora questo film non ha nessuna distribuzione..spero che aver vinto il premio del pubblico possa aver smosso qualcosa e che qualche distributore lo compri perchè merita davvero di essere visto.
Mi sono alzata con un grande sorriso dalla poltroncina finito lo spettacolo.



Quest'anno ho visto quasi solo film gay e mi sono piaciuti, Probabilmente perchè "esistono" da più tempo, non so , ma riescono a essere più spensierati, più divertenti, delle vere commedie; mentre i film lesbici sono ancora troppo incatenati al drammatico. E non sempre si ha voglia pur di veder un film lello di deprimersi. Voi cosa ne pensate?!
categoria:festival, film lelli, film gayo
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scritto da MissPride il sabato, 26 gennaio 2008,16:25
Cinema e dintorni..

- Riparo: film di cui abbiamo già parlato mesi fa..anzi un anno fa..dal festival del cinema Glbt di Torino del 2007, ci ha messo quasi un anno ad uscire ma finalmente ce l'ha fatta..è uscito la settimana scorsa..se siete fortunati/e riuscite ancora a vederlo..io questa fortuna non ce l'ho avuta..l'hanno dato in un solo cinema qua a torino e per una sola settimana..sgrunt -.-"



- The L Word: in America è iniziata la 5 stagione!..è possibile trovare le prime tre puntate son i sub in italiano grazie al lavoro si Itasa.. Ogni domenica sera una nuova puntata dall'America


- Exes & Ohs: Altra serie americana..fLa regista lesbica Lee Friedlander firma le riprese della serie televisiva "Exes and Oh's" che racconta gli intrecci amorosi di Jennifer e delle sue amiche lesbiche nella città di Seattle. La serie è composta da 6 episodi della durata di 30'..su Itasa le stanno subbando..per ora sono all 4..buona visione ^^




E per finire..

- South Of Nowhere: dal 6 febbraio su Sky Fox ogni mercoledì dalle 21.50 alle 22.20 (lo voglio vedere!!! grrr)
categoria:prossimamente, film lelli, telefilm glbt
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Julie Johnson

scritto da missPatacca il venerdì, 21 dicembre 2007,19:27
Un paio di sere fa, la quì presente MissPatacca, dopo una lauta cena a base di bourguignon e tartatin (con panna!), con il pancino pieno di queste leccornie, si appropinquava al suo portatile per vedere un film fresco fresco.

Julie Johnson
Film che ho trovato molto carino; nonostante l'abbia visto in inglese e senza sottotitoli!! O_O

Julie, interpretata da Lily Taylor (The Addiction di Abel Ferrara e Ho sparato a Andy Warhol) è la donna media del New Jersey: un marito, due figli, il barbecue in giardino con gli amici. Ma nasconde due grandi segreti: la passione per la scienza, la fisica e l'astronomia, e la passione per la sua migliore amica Claire (Courtney Love).





E' un film che ci racconta benissimo la profonda provincia americana; quella delle casalinghe, del lavoro da operaio, della birra con gli amici. Ma ci racconta anche, di una di queste casalinghe che scopre il suo genio per il computer; di una donna intelligente e coraggiosa che decide di seguire i propri desideri, il proprio cuore... di cercare la propria felicità.
Decide di ricominciare a studiare, lasciando, senza non poche conseguenze, la sicurezza economica fornitagli dal marito che non è d'accordo con questa sua emancipazione.
Julie va alla ricerca della propria strada, ogni passo più serena e più a contatto con sè stessa, fino a decidere di dichiararsi alla sua migliore amica. Nasce una storia dolce, molto passionale ed sorprendentemente nuova per entrambe le protagoniste.
Ma ormai Julie è andata troppo avanti, la sua vera sè stessa è troppo lontana; lontana dalla provincia dove vive, lontana dal marito... ma lontana anche da Claire, che lascia Julie a fare la sua strada, libera.

Si, non c'è esattamente un happy ending, ma la regia ha un tocco magico e riusciamo a percepire chiaramente il senso di libertà della protagonista, la gioia nel ritrovare sè stessa.




Nota speciale a Courtney Love, che in alcune scene è proprio sbaaaaaaav... come quando indossa camicetta bianca e cravatta :p
categoria:attori/attrici, film lelli
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La Bestia nel Cuore

scritto da missPatacca il venerdì, 17 agosto 2007,13:44
Rimasta sola in città, mi intrattengo con qualche film.
Il giorno prima di partire, la mia compare Miss Pride mi ha accompagnato da Blockbuster e mi ha aiutato nella scelta. Scelta che è caduta su un film che rappresentava una lacuna nella mia cultura sul cinema degli ultimi anni, La Bestia nel Cuore.




Mi è piaciuto molto! Ti rimane qualcosa dentro, quando finiscono i titoli di coda. A mio parere sono i film migliori, quelli che permettono al tuo cervellino e al tuo cuore di continuare a elaborare e riflettere su qualche pensiero, concetto o realtà in particolare. Quei film che continui a "rivedere dentro di te".

E' un film che tratta un tema intenso e difficile, ma riesce a farlo senza cadere nell'eccessivo melodramma e nel melenso. Racconta di abusi, dolori e sofferenze in modo scarno, ma forse più diretto e vero. Aiutata da ottimi interpreti (prima fra tutti la bellissima Giovanna Mezzogiorno! sbaaaaaaav!) e da qualche brillante lampo d'ironia (soprattutto da parte della bravissima Angela Finocchiaro, che a mio parere ha meritato tutti i premi ricevuti per questa interpretazione) che sanno smorzare la tensione della storia.




Una nota speciale va alla storia omosessuale raccontata nel film. Interpretata dalle bravissime Stefania Rocca e, la già citata, Angela Finocchiaro. Una storia divertente ed estremamente romantica e dolce, ben rappresentata davvero!

scritto da missPatacca il domenica, 08 luglio 2007,19:50
Ieri sera, serata a casa di un'amica delle miss.
Serata molto piacevole! (Grazie amica delle Miss! ^__^) ...condita da un bellissimo film, già visto, ma sempre emozionante!! Tutto su mia madre di Pedro Almodovar.

Al termine del monologo (esilarante e indimenticabile) di Agrado, la mia collega si volta verso di me con un sorrisone (che in questi giorni sono rari e preziosi.. :( ...abbraccione Miss Pride!!) e mi dice: "Questo monologo va su Lelle, eh!!"
...quindi...
eccolo quà!!



"Per cause estranee alla loro volontà, due delle attrici che quotidianamente trionfano su questo palcoscenico, oggi non possono essere qui. Poverine. Perciò, lo spettacolo è sospeso. A chi lo desidera verrano ridati i soldi del biglietto, però, per chi non ha niente di meglio da fare, per una volta che venite a teatro, è un peccato andarevene, se restate prometto d’intrattenervi raccontandovi la storia della mia vita.
Se v’annoio fate finta di russare, così…arrrggrrr…lo capisco benissimo e non mi sento ferita nella mia sensibilità…heè, veramente!

Mi chiamano Agrado. Perché per tutta la vita ho sempre cercato di rendere la vita più gradevole agli altri. Oltre che gradevole, sono, “molto” autentica. guardate che corpo! Tutto fatto su misura: occhi a mandorla 80.000, naso 200 buttate nell’immondizia perché l’anno dopo me l’hanno ridotto così con un’altra bastonata, lo so che mi dà personalità , però se l’avessi saputo non me lo toccavo. Continuo, tette, due perché non sono mica un mostro, 70 ciascuna, però le ho già superammortizzate, silicone: labbro, fronte, zigomi, fianchi e culo, un litro sta sulle 100.000 perciò fate voi il conto che io l’ho già perso. Limatura della mandibola 75.000, depilazione definitiva con il laser, perché le donne vengono dalle scimmie, tanto quanto gli uomini: 60.000 a seduta, dipende da quanta barba una ha, normalmente da una a quattro sedute, però, se balli il flamenco, ce ne vogliono di più! è chiaro?

Bene. Quel che stavo dicendo è che costa molto essere autentiche, signora mia, e in questa cosa non si deve essere tirchie, perché una è più autentica quanto più assomiglia all’idea che ha di se stessa. "

scritto da missPatacca il venerdì, 27 aprile 2007,21:16
Ieri il Festival internazionale del cinema a tematica omosessuale di Torino è terminato.
Le vostre miss, anche se non hanno potuto seguirlo molto, ne sono rimaste entusiasmate.
C'è stato sempre un gran pienone; e l'atmosfera tra la folla era stimolante. La gente era spensierata, divertita, interessata, coinvolta e incuriosita.


 


Anche se abbiamo visto poco, siamo riuscite ad assaggiare le diverse tipologie filmiche presenti al festival.
Abbiamo iniziato con una commedia molto carina: Nina's heavenly delight
Per poi avventurarci nel dramma con un film taiwanese estremamente particolare ed intenso: Ci Qing
E terminare con due documentari divertenti, ma che sapevano far riflettere: Cyprien, moi et les autres e Ma la Spagna non era cattolica?


E domani... si va a vedere il meglio del festival, ripresentato al cinema Massimo!

Miss Pride: Oltre ai film sopraelencati da MissPat che abbiamo visto insieme, io ho anche visto Sonja un flm tedesco dell'anno scorso, convinta di trovarmi di fronte un Fuckin Amal del 2007, son rimasta invece molto delusa. Il film è lento per tutta la durata e dalle prime due battute della protagonista, Sonja, si capisce benissimo che il film finirà male, quindi addio speranza di un bel film a lieto fine, ma togliendo il lieto fine che non rende un film un capolavoro o comunque bello, per tutta la durata non vedi l'ora che finista, che i titoli scorrano e le luci si riaccendano. Un film noioso, lento all'inverosimile, narrato proprio male, bocciato su tutta la linea.
Tutta altra storia per Ci Qing, un film taiwanese come già detto, molto particolare senza ombra di dubbio. Due protagoniste irreali. Una quasi bloccata all'età infantile e l'altra incapace di seguire i propri desideri per il senso di colpa nei confronti del fratello. I film orientali hanno tutta una loro atmosfera, si questo con i suoi momenti angoscianti se vogliamo, mi è piaciuto, poi all'ultimo l'sms che arriva a Takeko e il suo sorriso danno speranza, il film si conclude così, con un finale aperto a ogni possibilità. Io che sono sognatrice lo immagino con loro due insieme finalemente in pace dai loro demoni.
Che dire degli altri film?..In realtà di altro film abbiamo visto Nina's Heavenly Delight decisamente questo è un fede si..un film "normale" una classica storia d'amore come se ne sono viste tante, solo in veste lesica..bellissimo..poi fa venire un languorino per tutta la sua durata. La protagonista passa tutto il tempo a cucinare quindi non vi dico che fame uscite dalla sala. Film accolto tra i titoli di coda con uno scroscio di applausi, decisamente un bel film..fameeee..ehm ok..andiamo avanti che è meglio.. Mercoledì dopo aver visto Ci Qinq si siamo spostati dalla maestosa sala 1 alla piccola saletta 3 per assistere a un documentario, Ma la Spagna non era cattolica?!..essendo arrivate prima abbiamo assistito anche al documentario/corto belga Cyprien, moi et les autres. Poco prima ho anche attaccato bottone con due ragazze facendo la coda al bagno..guarda un po un festival e l'amore del cinema cosa ti portano a fare XD cmq tornando serie. I due documentari sono molto carini. Frizzanti.. il primo è sul coming uot del testimone di uno sposo..e l'altro è un misto tra fiction e documentario..incantro molto intelligente..carini davvero.

scritto da MissPride il mercoledì, 18 aprile 2007,19:11
Ok odio splider..ma porca puzzola è la 4 volta che tento di fare una modifica e non me la salva -.- ma porco pinguino!..mi è passato l'entusiasmo..ora chissene ecco..
Sheda film:
N 101 Reykjavìk
http://giotto.ibs.it/cop/copdjc.asp?e=8032700993292
Un ragazzo di trentanni, che vive ancora con la madre, passa il tempo a bere, guardare film porno e navigare su internet. Lola, l'insegnante spagnola di Flamenco amica della madre, va a visitarli durante le vacanze di Natale. A Capodanno, mentre la madre è fuori casa, il ragazzo scopre che Lola è lesbica, ma finisce lo stesso con l'avere un rapporto sessuale con lei. Subito dopo scopre che la madre non solo è lesbica ma è anche l'amante di Lola. Rimasta incinta, Lola e la sua amante decidono di tenere il bambino e crescerlo insieme...Il seguito non ve lo dico, lo scoprirete guardando il film.
L'ho visto l'altra sera con il mio nuovo lettore DVD/DVX regalatomi per il mio compleanno, bella spasciuta sul mio lettone in peina notte. E' un film molto carino devo dire, particolare, il film è tutto raccontato dal punto del ragazzo, costui è un emerito fancazzista, senza voglia di responsabilità che non lavora e vive facendo nulla, andando al pub, facendosi una tipa che è cotta di lui e guardando film porno. Ha la classica faccia da sfigato per di più e ti verrebbe voglia di entrare nel film e prenderlo a pedate dove dico io, o almeno questa è l'impressione che ha dato a me. E' stupido ecco. comunque il film è fatto bene e il personaggio così è fatto ad arte, merita di essere visto.
ps:non vivrò mai in islanda..segnarlo nei promemoria!!
Scoperta delle due Miss -.-


Clicca sopra l'immagine per ingrandire


ps:appena son di buon umore scrivo meglio -.-

categoria:film lelli, fede si
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scritto da MissPride il domenica, 25 marzo 2007,16:58
Come ogni settimana ecco la nuova scheda del film visto sta settimana.
Giovedì sera le vostre due Miss sono andate a vedere "Diario Di Uno Scandalo"
 



occhiello Torbido dramma delle relazioni umane con due attrici da Oscar occhiello
Una giovane professoressa alle prese con la gelosia di una collega più anziana.

Uscita nelle sale: 23/02/2007

Barbara è un'insegnante londinese ormai vicina alla pensione e poco amata dai colleghi. La sua vita solitaria trova consolazione nella gatta Porzia e nella regolare tenuta di un diario. Un giorno arriva nella scuola una giovane e attraente insegnante, Sheba, sposata con un uomo più maturo di lei e con due figli adolescenti, di cui uno affetto dalla sindrome di Down. Barbara inizialmente la critica e poi scopre la sua relazione sessuale con un allievo quindicenne. Da questo momento è consapevole di avere in pugno quella che vorrebbe fosse per lei un'amica e anche qualcosa di più.
Il regista Richard Eyre si è affidato a uno sceneggiatore di eccezione come Patrick Marber (molti ricorderanno Closer di Mike Nichols, adattato da Marber da una sua opera teatrale) per trasporre al cinema il romanzo in bilico tra comicità e dramma di Zo Heller. L´operazione è riuscita grazie anche alla notevole performance delle due protagoniste.
Si tratta di due scuole di recitazione che si confrontano attraverso due star. La Dench con un'espressività contenuta che gioca tutto sui piccoli ma percettibili movimenti del volto e sulla parola. La Blanchett che invece dà al suo personaggio una vitalità serena e tormentata al contempo.
La storia, se vogliamo, è di quelle note e che hanno toccato il vertice del successo con film come Attrazione fatale: qualcuno che ricatta qualcun altro convinto in tal modo di poterne conquistare l´amore. Notes on a Scandal si spinge però più oltre su due versanti. Affronta infatti il tema della pedofilia al femminile che spesso viene poco considerata. Un uomo che ha relazioni sessuali con una minorenne viene in qualche modo considerato più "colpevole" dal senso comune rispetto alla situazione inversa. L´abuso sembra essere considerato come meno forte, forse anche perché statisticamente meno rilevato. C´è però, ed è forse ancora più interessante, la lettura di due fragilità. La prima, quella di Barbara, chiusa in un´apparentemente inviolabile fortezza di solitudine e pronta a fare del male pur di avere ciò che ritiene il proprio ´bene´. L´altra, quella di Sheba, che sembra cercare nel rapporto sessuale con lo studente adolescente una completezza che la Natura non ha donato a suo figlio. Sarà interessante alla fine scoprire se ci sono dei vincitori o solo dei perdenti. Proprio per questo, se decidete di vederlo, non fatevi anticipare nulla sul finale. tratto da movies.it

Ora passiamo alla nostra recensione. Film inquietante, o almeno per me è stato così, vuoi forse perchè sono entrata al cinema e mi son seduta sui divanetti già sapendo cosa mi aspettava e quindi con l'angoscia ad ogni scena di chiedermi "oddiocosasuccederàora??" . Vedi la Dench e ti chiedi per tutto il tempo cosa combinerà di cattivo, perchè in lei c'è l'aurea negativa, puoi aspettarti solo gesti psicopatici. Inoltre vedendo il trailer per tre quarti del film sai cosa aspettarti. Infatti ho avuto la netta, nettissima sensazione a un certo punto, anzi non sensazione ma stacco, di chiedermi e ora?..da li in poi il film è stata un'incognita fino al finale!

Le due attrici sono bravissime, sulla scena e sul video solo loro, gli altri personaggi sono formiche. Entrambe eccezionali nell'interpretare le loro parti. REALI. 10+ a loro due.

Sito Ufficiale

scritto da missPatacca il giovedì, 15 marzo 2007,18:20
Oggi, parlando con un'amica, è venuto fuori nel discorso un bel libro: "Non ci sono solo le arance" di Jeanette Winterson.
E' un libro che a me, personalmente, è piaciuto molto. L'autrice ha scrittura particolare, accattivante; con tono ironico fa sorridere su temi scomodi, pungenti e fastidiosi e ci insegna che, come dice la madre della protagonista, non ci sono solo le arance!


"Jeanette, cresciuta da una madre fervidamente cattolica, inizialmente aspira a divenire una missionaria, ma "condizionata" dalla sua intelligenza sfugge ad un futuro fatto di chiesa e moralismo innamorandosi, pensate un po', di una donna. Questa scelta peccaminosa sconvolgerà la sua famiglia e la comunità intera tanto da far ritenere che Jeanette sia stata plagiata dal demonio.

In questo primo romanzo, Jeanette Winterson affronta con un umorismo intelligente temi forti quali la religione, l'omosessualità, l'adozione e i conflitti tra madre e figlia. Nella storia che ha per protagonista l'omonima Jeanette, le donne prendono tutto il palcoscenico."




C'è anche una serie tv tratta da questo romanzo, "Oranges are not the only fruit". Io, però non l'ho apprezzata molto, mancava dello stesso brio che invece avvolge il libro.


categoria:libri, film lelli, fede dicci tu
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