La vie en rose

scritto da missPatacca il martedì, 22 maggio 2007,00:08



La pellicola, ambientata in Francia e a Praga, ripercorre i drammi e le gioie di una delle leggende della canzone francese e internazionale, Edith Piaf. Nata nei sobborghi parigini, la diva diventa famosissima fin da giovane. La sua voce, caratterizzata da mille sfumature, era in grado di passare da toni aspri a toni dolcissimi. Molte le sfortune e i fatti negativi: incidenti stradali, coma epatici, interventi chirurgici, delirium tremens e anche un tentativo di suicidio. [link]

E' un film che ho trovato travolgente, angosciante, claustrofobico proprio come la vita della protagonista. Il regista prova a farci immedesimare in questa stravagante esistenza, in questo turbine di emozioni ed esperienze, anche attraverso una moltitudine di rapidi e frenetici flash-back.
Personalità strabiliante quella di Edith Piaf, regala emozione e drammaticità a questo bellissimo film!

scritto da MissPride il domenica, 29 aprile 2007,22:38
The Bubble: Film vincitore al festiva del cinema glbt come PREMIO DEL PUBBLICO



The Bubble

 
di: Eytan Fox
Israele, 2006, 35mm, 117’, col.


Miss Pride: Purtroppo quando è stato proiettato a Festival non siamo riuscite a vederlo ma ieri sera ce l'abbiamo fatta grazie alle proiezioni al massimo dei film che hanno vinto.
20.30 la sala è semi vuota quando io e la mia amica prendiamo posto, insieme a noi una coppia (etero) di settantenni..inaspettati, tempo qualche minuti e la sala inizia a riempirsi, persone di tutte le età e di tutti i tipi. Prendiamo posto su quelle comode poltrone, la luce si spegne e parte il film..cristono qualche secondo silenziosamente contro uno che era messo male e non mi permetteva di vedere i sottotitoli e dopodichè mi perdo con l'inizio del film.
Sapevamo, sapevo già dalla partenza che era un film drammatico e che mi sarei dovuta aspettare un finale triste, eppure questo è un film che fino all'ultimo pensi sia impossibile che finisca male, è un film sulla vita e sull'amore..Un'amore impossibili, perchè un amore omosessuale ma più che per questo perchè un amore tra un Israeliano e un Palestinese che si ritrovano a Tel Aviv, la bolla, città che sembra europea, dove tutto appare facile, amarsi anche se si è due ragazzi, amarsi anche se si è uno israeliano e uno palestinese, andare a un rave per la pace ballando tutta la notte; fino a quando non ci si risveglia nella realtà, nella vita vera fatta di attentati, di kamikaze e di soldati israeliani che sparano alla folla.


Miss Patacca
: questo post è talmente bello che c'è d'aggiungere poco.
The Bubble mi è piaciuto moltissimo. Ha la giusta intensità drammatica, senza cadere nel melenso o nel "taglio di vene"; per questo penso sia uno dei film che meglio esprime l'Amore tra quelli che ho visto. La rappresentazione del rapporto sessuale, in cui il loro intenso amore si poteva quasi toccare, dava i brividi.
Non condivido molto la scelta fatta dai protagonisti nella scena finale, ma si può comprendere.
Insomma, è un Fede NO... ma Fede, è talmente bello che devi vederlo!!!!


Dear Mr. Presedent

scritto da MissPride il martedì, 03 aprile 2007,17:09

Dear Mr. President
Come take a walk with me
Let's pretend we're just two people and
You're not better than me
I'd like to ask you some questions if we can speak honestly

What do you feel when you see all the homeless on the street
Who do you pray for at night before you go to sleep
What do you feel when you look in the mirror
Are you proud

How do you sleep while the rest of us cry
How do you dream when a mother has no chance to say goodbye
How do you walk with your head held high
Can you even look me in the eye
And tell me why

Dear Mr. President
Were you a lonely boy
Are you a lonely boy
Are you a lonely boy
How can you say
No child is left behind
We're not dumb and we're not blind
They're all sitting in your cells
While you pay the road to hell

What kind of father would take his own daughter's rights away
And what kind of father might hate his own daughter if she were gay
I can only imagine what the first lady has to say
You've come a long way from whiskey and cocaine

How do you sleep while the rest of us cry
How do you dream when a mother has no chance to say goodbye
How do you walk with your head held high
Can you even look me in the eye

Let me tell you bout hard work
Minimum wage with a baby on the way
Let me tell you bout hard work
Rebuilding your house after the bombs took them away
Let me tell you bout hard work
Building a bed out of a cardboard box
Let me tell you bout hard work
Hard work
Hard work
You don't know nothing bout hard work
Hard work
Hard work
Oh

How do you sleep at night
How do you walk with your head held high
Dear Mr. President
You'd never take a walk with me
Would you

» Caro sig. Presidente «
Caro Sig. Presidente,
Vieni a passeggiare con me,
fingiamo di essere solo due persone e
tu non sei migliore di me
gradirei farti qualche domanda se possiamo parlare onestamente

Cosa provi quando vedi tutti i senza tetto sulla strada
Chi preghi di notte prima di andare a dormire
Cosa provi quando ti guardi nello specchio
Sei fiero

Come dormi mentre il resto di noi piange
Come sogni quando una madre non ha chance di dire addio
Come cammini a testa alta
Puoi guardarmi negli occhi
e dirmi perchè

Caro Sig. Presidente
eri un ragazzo solo
sei un ragazzo solo
sei un ragazzo solo
Come puoi dire
nessun bambino è lasciato
non siamo stupidi e non siamo ciechi
stanno tutti seduti nelle tue cellule
Mentre paghi la strada per l'inferno

Che genere di padre eliminerebbe i diritti della propria figlia
E che genere di padre potrebbe odiare la propria figlia se fosse gay
Posso solo immaginare che la first lady ha detto
Sei andato molto lontano da whisky e da cocaina

Come dormi mentre il resto di noi piange
Come sogni quando una madre non ha chance di dire addio
Come cammini a testa alta
Puoi guardarmi negli occhi

Lasciami dire sul duro lavoro
il minimo dello stipendio con un bambino
Lasciami dire sul duro lavoro
Ricostruire la casa dopo che le bombe l'hanno eliminata
Lasciami dire sul duro lavoro
Costruire un letto con un contenitore di cartone
Lasciami dire sul duro lavoro
duro lavoro
duro lavoro
tu non puoi conoscere il duro lavoro
duro lavoro
duro lavoro
Oh

Come dormi la notte
Come cammini con la testa alta
Caro Sig. Presidente
Non faresti mai una passeggiata con me
Vuoi

Da notare l'urlo che fanno i fan qnd lei intona:

"And what kind of father might hate his own daughter if she were gay "


categoria:musica, fede no
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scritto da missPatacca il mercoledì, 28 marzo 2007,12:37
Ancora un film...........




MYSTERIOUS SKIN
Quando aveva otto anni, Brian Lackey si svegliò nella cantina della sua casa con il naso sanguinante senza avere idea di come ci fosse arrivato. Dopo questo avvenimento la sua vita cambia: ha paura del buio, fa pipì a letto e ha terribili incubi. Neil McCormick è un bel ragazzo, affascinante ma con un modo di pensare e vedere le cose fuori dal comune, che tutti ammirano da lontano percependo un senso di disagio nei rapporti ravvicinati. La ricerca di quello che Neil intende per "amore" lo porta a New York City. La ricerca di Brian rivolta a scoprire quello che gli è accaduto in passato lo conduce a Neil. Insieme scopriranno che gli eventi che hanno influito sulla loro personalità non sono quello che apparivano.
[sito]

Questo è un film non semplice, ma imperdibile. Con un linguaggio visivo estremamente eloquente.
E' un viaggio all'interno degli animi di questi personaggi un pò particolari, ma anche commoventi.

Aggiornamento delle 18.52: mi son scordata di dire che in questo film c'è una bellissima Michelle Trachtenberg!! molto sbav (a mio parere) in questa versione punkettosa!!!



categoria:film vari, attori/attrici, fede no
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scritto da missPatacca il sabato, 17 marzo 2007,15:14
Ecco l'ultima avventura delle vostre due Miss......

"Nicholas Garrigan è un medico inglese neolaureato che sogna l’avventura umanitaria. La trova in Uganda dove si reca ad esercitare la sua professione. Viene immediatamente colpito dalla moglie del medico responsabile dell’ospedale ma ben presto una più forte calamita lo attrae a sé: si tratta di Idi Amin Dada, il trascinatore di folle che ha appena sconfitto l’avversario Milton Obote e rimarrà Presidente del Paese dal 1971 al 1979. Nicholas diverrà suo medico personale e poi suo principale consigliere scoprendo progressivamente che dietro alla facciata di brillante bonomia si cela un uomo crudele. “Sua Eccellenza Presidente per la Vita, Federmaresciallo Al Haidji Dottor Idi Amin, Signore di tutti gli animali della terra e dei pesci del mare, e Conquistatore dell’Impero Britannico, In Africa e particolarmente in Uganda”. Così si autoproclamò l’uomo che è stato accusato del massacro di centinaia di migliaia di persone.
Ancor più affascinante perché interpretato da un Forest Whitaker assolutamente straordinario nell’offrirci l’ambiguità della follia coniugata al potere.
Le battute, l’ammirazione per la Scozia, la voglia di vita e il desiderio di giustizia di cui Amin fa sfoggio esteriore si velano pian piano dell’ombra della follia. Una follia al contempo determinata e insicura che viene resa con grande sensibilità in modo da non rendere mai il dittatore del tutto ‘simpatico’ ma neppure di delinearlo come il Mostro da esorcizzare." (fonte)


(sito)

Questo è un film intenso, che ci ha sorpreso. Un film con un crescendo emotivo notevole, che prende una piega che non ti aspetteresti mai; ma forse proprio per seguire la vita della persona che ci viene raccontata. La storia vera del dittatore Amin, al governo dell'Uganda dal 1971 al 1979; prima, grande trascinatore di folle, poi colpevole di efferati omicidi.
Ci sono un paio di scene un pò esplicite e mi sono chiesta se erano necessarie, ma credo di si. Credo che, ogni tanto, sia importante far vedere quanto può essere crudele la mente di un uomo e che alcune cose non si possono ignorare.



 

categoria:visto al cinema, fede no
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scritto da missPatacca il martedì, 06 marzo 2007,11:51
Buongiorno!

Anche oggi c'è il sole! ..non è super mega splendente, ma prevedevano pioggia, quindi...
l'importante è che non piova giovedì sera (mo che lo scrivo quà, me la tiro dietro!); ma giovedì sera, per la Festa della Donna, c'è il concerto di Carmen Consoli gratis, in piazza Castello!!!
Tralasciamo un attimo il fatto che si tratta di Carmen *____*... E' gratis, ma soprattutto in piazza Castello!!!
Son già stata ad un concerto lì. Febbraio dell'anno scorso, per le Paraolimpiadi Francesco De Gregori tenne un concerto gratis!! Ascoltare la rockeggiante poesia di quell'uomo dalla prima fila e con quella stupenda scenografia intorno... favoloso!! ...sentire l'intro della Donna cannone, di Alice o de La leva calcistica del '68, in quell'atmosfera, avvolta da quelle luci che illuminavano Palazzo Madama, Palazzo Reale...
"Le stelle sono tante, milioni di milioni,
la luce dei lampioni si confonde con la strada lucida..."

Niente da capire - F. DeGregori

Ok, basta ricordi...




E' da due o tre giorni che mi è ritornato in mente un film che io reputo meraviglioso.
Ogni tanto mi capita che mi sovvengano alcune note di una canzone, una frase di un libro o qualche fotogramma di un film... questo vuol dire che devo affittarlo e riguardarlo!
Il film in questione è In America, film del 2002. Racconta di una famiglia irlandese che decide di trasferirsi negli Stati Uniti dopo aver affrontato un dolore insuperabile. E' il racconto di questo viaggio, sia materiale sia emotivo, fatto attraverso gli occhi di una ragazzina di 11 anni e la sua videocamera.
E' un film semplice, ma allo stesso tempo nuovo. Commovente, ma anche divertente.
E poi, oh, è proprio il mio genere di film!
Nota speciale per Djimon Honsou, mi piace tantissimo questo attore! E in questo film è strepitoso, tanto da aver ricevuto la nomination all'Oscar; insieme a Samantha Morton (anche lei stupenda e delicata ad esprimere il dolore più grande che una madre può provare) e alla sceneggiatura (di stampo autobiografico, scritta dal regista Jim Sheridan insieme alle figlie).




[link]


Ho fatto un post lunghissimooooooooooo....
ehm... e scusate l'immagine enorme ma non so rimpicciolirla!! che imbranataaaaaaa!!!

categoria:torino, film vari, vaneggioni, fede no
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scritto da MissPride il giovedì, 01 marzo 2007,18:37
SATURNO E` CONTRO E OZPETEK SFIORA LA PERFEZIONE
(27/02/2007)
  "Ci sono momenti come questo in cui riesco a sentirmi felice. Voglio che rimanga tutto così per sempre". Ma niente è per sempre. O forse il ricordo di un amore sì.

"Ci sono momenti come questo in cui riesco a sentirmi felice. Voglio che rimanga tutto così per sempre. Anche se so che per sempre non esiste". Lorenzo vuole una vita perfetta. Tutti calmi, tranquilli, felici. Per sempre. Come un pesce rosso in una bolla di vetro. Ma ci sono i litigi, i temporali, la morte. E allora meglio non guardarla in faccia la realtà. Meglio drogarsi. E se tuo marito ti tradisce meglio rifare il letto e far finta che non sia successo niente. Inizia così il nuovo film di Ferzan Ozpetek e Saturno è subito contro. Muore il personaggio più interessante del film. Non è la bellezza o l’interpretazione convincente a rendere affascinante Luca Argentero ma la ricerca della perfezione del personaggio a cui dà vita. La perfezione in un mondo imperfetto. "Rende felici gli altri e aiuterebbe anche uno sconosciuto". Al compagno Favino fa sempre trovare la biancheria pulita sul letto, organizza gite al mare e cene. E' sempre il capotavola e con indosso una camicia rossa di sangue e passione si spegnerà come Cristo in un’ultima cena. Morte e Passione. Ma soprattutto Amicizia e separazione.

Ferzan non ci apre solo la sua casa (quella nel film è la casa romana del regista) ma anche la sua vita. La famiglia allargata, la protezione degli amici, la difficoltà a lasciare le persone. Perché quando finisce una relazione non ci si deve vedere più? "Non si posso cambiare le regole del gioco?" chiede Stefano Accorsi che non riesce a separarsi dalla moglie tradita. Una Margherita Buy che per essere perfetta come moglie e madre non lo aveva tradito nonostante la ghiotta occasione. Anche Ennio Fantastichini non riesce a distaccarsi dal suo ex Pierfrancesco Favino. Ozpetek è in quest'ultimo che si rivede ma è Fantastichini il regista. Di sicuro il migliore del cast, interpreta il vecchio del gruppo che ha solo storie di passaggio ma vorrebbe ritornare ad amare. È un’ombra. Osserva, organizza, piange. 'Saturno Contro' è un film sulla dimensione intima dei sentimenti, sull’introspezione psicologica dei personaggi e la loro rielaborazione della mancanza. Pacs e accanimento terapeutico vengono solo accennati. "Perché gli amici in queste cose non contano un cazzo" e non appena inizia, il discorso viene subito interrotto dall’immagine del crocifisso d’oro al collo dell’infermiera Milena Vukotic. Perfetta e agrodolce come anche Lunetta Savino. Sublime invece Isabella Ferrari che incarna la passione più di mille rose rosse.

Gabriella Ferri canta e Luca risorge. Negli occhi di un Ambra rivelazione. Un ricordo puro. Puro come l’acqua che Favino fissa nella piscina. Puro come il primo bacio che li si sono scambiati. Ed è li che Ambra dice a Michelangelo Tommaso che dopo Ennio e Luca non sarà il terzo amore di Pierfrancesco. Ma niente è per sempre. O forse il ricordo di un amore sì.


Questa rencensione l'ho copiata da qui e la trovo perfetta per spiegare cos'è questo film.
Io e Miss Patacca siamo andate a vederlo lunedì scorso insieme ad un'amica, io personalmente me ne sono innamorata, gli attori li ho trovati molto bravi e il contorno era perfetto, inquadrature, musiche, silenzi e poi alcune battute sono spettacolari.
Quelle che mi sono rimaste di più:

"Anche lei è così?"
"così come?"
"come loro..come lui insomma."
"addolorato?.."
"nooo..gay"
"gay io?..no!..io sono frocio!"
"aah ecco..e non è la stessa cosa?"
"no, io sono all'antica"

"Ci sono momenti come questo in cui riesco a sentirmi felice. Voglio che rimanga tutto così per sempre. Anche se so che per sempre non esiste"

Secondo Miss Patacca il film è sulla morte
e di come, un evento del genere abbia la capacità di coinvolgere ogni sfera della vita umana, d'invaderla e di stravolgere il nostro essere, la nostra persona e forse, anche, di farci comprendere meglio noi stessi.
Invece secondo me è sull'amicizia di come gli amici possano trasformarsi nella propria famiglia e si affronti tutto insieme cercando di farcela ad esempio davanti alla morte di uno di loro.

Ok per ora è tutto, ma teneteci nelle vostre frequenze che presto torneremo :P