scritto da MissPride il domenica, 30 settembre 2007,16:28
Ieri sera le vostre Miss sono andate a una cena lella nella city torinese..Queste cene non si possono definire abitudini..aimè ce ne saranno due l'anno..però son un buon punto d'incontro..
L'idea della cena è nata alla Pr Mara in quanto ieri sera alla Cafè Liber c'era uno spettacolo di Drag King dentro la manifestazione del LadyFestTorino e poteva uscirne una serata piacevole.
Ritrovo alle 20.00 davanti alla pizzeria..ventiquattro donnine che invadono una pizzeria..per di più mancano i tavoli e si sta tutte strette e pigiate..una coppia etero che ci guarda a volte male e bacini di qua e bacini di là..meno male se ne son poi andati e gli abbiamo ciuffito il tavolo..
Punto negativo oltre la pizzerie e grande tristezza per me e Miss Patacca, erano tutte coppieeeee.. -_-" Miss ci è andata male uff
Dopo cena spostamente al Cafè, posto un po inculato ma carino, particolare..arriviamo ed era pieno di donnine..di tutti i tipi e generi..A torino tante donnine lesbiche io mica le avevo viste :( alcune anche molto carine XD
Spettacolo dei Drag King, allora..uomini sembrano uomini e quindi l'intento gli vien bene..poi i costumi e i trucchi erano molto curati..ma quelle due anche in abiti "civili" sarebbero sembrate uomini O_O io e Fe abbiamo confabulato tutta sera su questa cosa..e alla fine..bè non sono il nostro genere..preferiamo le Drag Queen. Forse più folclorstiche, più eccessive..non so..ma uno spettacolo di King lo vediamo bene per i gay.
A spettacolo terminato siamo state ancora un po li a bere qualcosa e guardarci attorno, credo che torneremo il locale ci è proprio piaciuto. forse perchè un po altenativo..si vedrà..
Ah dimenticavo..consigliamo un nuovo blog aperto da pochi giorni, è per il mondo universitario torinese glbt ma è ben accetto chiunque..vi lascio il link dateci un occhio..per ora è in fase svezzamento ma si spera possa diventare un punto d'incontro e che possano nascere cosa interessanti
http://unitoglbt.splinder.com
scritto da MissPride il giovedì, 27 settembre 2007,15:38
Riflessione che ormai ho nella testa da un po di giorni se non qualche settimana..che però per mancanza di tempo non ero ancora riuscita a elaborare e mettere per iscritto..ci provo ora..
Stavo pensando..Le lesbiche sono discriminate..pensiamoci bene..Gli omosessuali in genere sono discriminati ma le lesbiche sono discriminate anche all'interno del mondo gaio..
Se ci facciamo caso in ogni settore gaizzato la parte lella è una minoranza, sempre che venga presa in considerazione..
Esempi pratici..locali..per la maggior parte sono per omini e se sei fortunata ci trovi qualche donnina..pochissime città (vedi milano) hanno un locale solo per donnine per il resto bisogna accontentarsi di essere due e tre in mezzo agli omini..stessa cosa per le feste..ma il discorso non cambia se ci si sposta in altri ambiti tipo cinema..letteratura e addirittura mondo dei fumetti/manga..
Ad esempio al Queer Lion dodici film tutti gay e nessuno lesbico..e la stessa cosa vale nel mondo editoriale..
Perchè dobbiamo avere questa doppia discriminazione?..pensieri un po confusi..voi cosa ne pensate?..
Voglia di essere prese un po più in considerazione..stufe di essere minoranze dentro ad altre minoranze..
scritto da missPatacca il domenica, 16 settembre 2007,18:50
Se...
Se mia madre non avesse avuto l'abbonamento ad "A",
se su "A" non ci fosse stato un articolo riguardo al nuovo forum di Girlpower;
e se io non avessi letto quell'articolo.
Se io non mi fossi posta la domanda: "In questo forum ci sarà anche una sezione gaya???"
Se...
se...
se...
ora non ci sarebbe questo blog;
ora non ci sarebbero le serate al cinema,
le chiacchiere in macchina fino a notte fonda, con la musica nell'autoradio.
Ora non ci sarebbero le risate,
e tante altre persone amiche.
Se....................................
scritto da missPatacca il martedì, 11 settembre 2007,18:51
Venerdì è stata una giornata particolare.
Presa da mille impegni, ho attraversato in lungo e in largo Torino con la mia brum-brum, accompagnata da un cavaliere dal cuore buono.
Alle 16 le commissioni erano terminate, quindi mi era impossibile non sfruttare l'occasione di un'ora e mezza libera e di essere in centro, a due passi dalla Mole e dal Museo del Cinema.
Io amo, quando mi è possibile, decidere all'ultimo istante di fare una passeggiata per Torino o di fermarmi in uno dei suoi molteplici musei e godermelo.
Così, il mio baldo accompagnatore ed io siamo andati alla scoperta del Cinema.
Era la terza volta che andavo al Museo, ma non mi ricordavo le forti sensazioni che sa trasmettere!
Mi sembrava come se, una volta attraversato l'uscio della Mole Antonelliana, fossi stata rimpicciolita (come quella rincoglionita di Alice che attraversa il Paese delle Meraviglie inseguendo il Coniglio Bianco) e fossi entrata in una cinepresa, spostandomi tra uno ingranaggio e l'altro. Mi sembrava di camminare su una pellicola o di svolazzare nel cono di luce del proiettore.
C'era Neri Marcorè che mi svelava i segreti del doppiaggio, c'erano Jim Carrey, Sergio Leone, Marcello Mastroianni che mi raccontavano storie coinvolgenti e appassionanti. C'erano oggetti vecchi di un secolo che parlavano della curiosità di uomini che, con pochi strumenti a disposizione, avevano voluto svelare i segreti della fisica, delle immagini e della luce.
Ero immersa nel Cinema, nel suo profumo, nel suo suono.
Poi, più tardi, tornando verso casa e imboccando via Pietro Micca, con l'animo sereno... una sensazione mi è tornata alla memoria.
I ricordi del Pride di un anno fa. Quando, verso sera, il corteo si dissolveva nelle strade della città; e Torino era immersa nell'oscurità, ma costellata delle sue mille luci.
Quel giorno la città aveva accolto, oltre a noi 'popolo LGBT', anche gli appassionati della Vespa e i tifosi della nazionale, futura campionessa del mondo. In questo chiassoso e variegato coro di voci così diverse, con interessi così diversi; sembrava di essere tutti amici, di conoscerci tutti.
E Torino mi sembrava, come una grande mamma che ci stringeva tutti quanti, nel suo caldo abbraccio.
scritto da MissPride il mercoledì, 05 settembre 2007,19:01
Crazy è un film che è piaciuto tanto ad entambe..un film sulla scoperta della propria identita..sul rapporto padre-figlio..
Questo film canadese di qualche anno fa, racconta della vita di Zac, il quarto di cinque figli maschi..nasce il giorno di natale del 1960 e da li noi spettatori cominciamo a seguire la sua crescita..i suoi 5 anni e il suo deriderio di avere una carrozzina per le bambole..il campeggio forzato, i suoi 15 anni e le prime attrazioni per le ragazze e forse per i ragazzi..la sua indipendenza a 20 fino alla consapevolezza con un viaggio a Gerusalemme. Il tutto seguito dalla sua strana famiglia..un padre con l'idea del macho e che non accetta minimamente che suo figlio possa essere una checca..la madre che lo ama in modo sviscerale..in qualcunque modo egli sia..i suoi fratelli che sono il perfetto opposto di lui..
Tutto il film ha come tema ricorrente "Crazy" una canzone di Patsy Cline, canzone preferita del padre che ha su vinile e che un giorno Zac rompe..C.R.A.Z.Y sono anche le iniziali dei cinque figli..
E poi "Emmenez-moi" di Charles Aznavour che il padre di Zac canta in ogni ricorrenza..ogni natale/compleanno di Zac e ogni festa in famiglia..
Un film molto bello..lo consigliamo proprio..addirittura la madre di Miss Patacca vuole vederlo XD peccato che quest'ultima si sia dimenticata di dirle della componente omo ahaha..che disanstro :P
buona visione

