scritto da MissPride il giovedì, 31 maggio 2007,17:40







        E dondolavo sulle mie ali d'angelo..
        andeggiando lentamente avanti indietro
        ali cadute
        sparse intorno a me
        sguardo fisso, basso









e doldolavo su un altalena, sgaurdo fisso nel vuoto..triste. perso in pensieri e ricordi degli ultimi attini. momenti. desolazione
categoria:parole al vento
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The History Boys

scritto da missPatacca il mercoledì, 30 maggio 2007,23:55
Ritornano le vostre Miss, purtroppo in forte ritardo, ma sono state in altre faccende affaccendate. Faccende anche abbastanza rompi cojones, ed anzi, siccome una delle due miss, la mia collega è ancora un pò moscia, e io invece voglio che sia allegra, comincio a scrivere questo post sperando di farle cosa gradita. ^^
E poi, comunque, sono passati 4 giorni dal film e non abbiamo ancora dato il nostro parere, eccheccavolo!!
Ok, la smetto di delirare... -.-

The History Boys

Yorkshire, Inghilterra del nord, 1983. Otto ragazzi. Vivaci, intelligenti e preparati, curiosi e svelti di mente. Tutti fanno parte di un'anonima e dimenticata da tutti scuola di provincia ma vengono selezionati per prendere parte a un colloquio di ammissione per andare ad Oxford o a Cambridge, le due mete d’oro dell'università inglese. A prepararli per l'importante appuntamento la loro insegnante di storia, l'esuberante Hector, sulla carta professore di letteratura ma in realtà maestro d'entusiasmo, e, sotto consiglio del rigido preside, un nuovo giovane professore, dall'apparenza e dai modi più accademici ma altrettanto valido e affascinante. Fra una gita, una lezione di pianoforte e una di francese tutti e otto i ragazzi arriveranno al colloquio più o meno in grado di superarlo.
Diretto da Nicholas Hytner e sceneggiato da Alan Bennett (autore anche della pluripremiata commedia teatrale da cui il film è tratto), il film è una commedia fersca e brillante, tipicamente inglese, sia per la grigia ambientazione che per lo humor secco e tagliente, non di rado felicemente politicamente scorretto.






Che dire... le vostre miss questa volta erano partite trulle trulle, sicure di vedere una semplice e tranquilla commediola inglese. E invece, cosa si ritrovano? Un film a tema O_O  (ormai il nostro fiuto li trova senza neanche cercarli!! O_O)
A parte questo, film davvero carino, simpatico... ma mai stupido!
Si nota la provenienza da un testo teatrale, a volte è difficile stare dietro ai dialoghi ma ciò lo rende un film stimolante... divertente!
Insomma... bello! ..e direi anche un Fede si... ma non mi sbilancerei troppo.. forse è meglio Fede dicci tu ;) :p

Nota speciale alla colonna sonora degli Smiths, Cure, New Order.

Ieri sera ZODIAC

scritto da MissPride il sabato, 26 maggio 2007,18:53
Ieri sera serata cinema, ore 21.30 davanti all'Ambrosio di Corso Vittorio zona stazione, purtroppo la Patacca non ce l'ha fatta quindi vi beccate solo il mio punto di vista XD
Iniziamo con la scheda del Film..vai regia prego

occhiello La storia di un serial killer che terrorizzò San Francisco in un thriller atipico e ossessivo occhiello
Diventa un film la vita del famoso serial killer Zodiac, che terrorizzò San Francisco alla fine degli anni '60.

Durante l'estate del 1968, nell'area di San Francisco, comincia a operare un serial killer che rivendica i propri omicidi con lettere spedite ai principali quotidiani locali. Dopo aver assunto un nome riconoscibile, Zodiac, l'assassino sfida la polizia con una serie di messaggi in codice che nessuno riesce a decifrare correttamente. Sulle sue tracce, oltre a una coppia di detective, si mettono anche un giornalista alla ricerca di scoop e un vignettista frustrato, quest'ultimo appassionato di codici ed enigmistica: la sfida è appena cominciata…

Zodiac è un thriller atipico: ispirato alle azioni di un serial killer che tenne per anni in scacco la polizia di San Francisco (ancora oggi il caso è considerato chiuso solo perché il principale imputato morì prima di essere sottoposto a processo), il film di David Fincher concentra le sue attenzioni non tanto sulla figura dell'assassino, che rimane sullo sfondo, avvolta da un'aura inquietante e misteriosa, ma su un eterogeneo gruppo di personaggi, le cui vite vengono sconvolte dalle azioni del killer.
Il tema dell'ossessione, già declinato efficacemente da Fincher nelle pellicole del suo recente passato, ritorna e diventa quindi perno dell'intera vicenda: tutti i protagonisti della storia, in primo luogo l'ispettore David Toschi (un eccezionale Mark Ruffalo) e l'anonimo vignettista Robert Graysmith (il capace Jake Gyllenhaal), sacrificano carriera, affetti e famiglia, pur di trovare il bandolo della matassa che, anno dopo anno, si fa sempre più fitta e apparentemente inestricabile. Sullo sfondo, emerge sempre più chiaro il ruolo chiave che assumono col passare degli anni i media e l'informazione in generale.

Nonostante la sua eccessiva durata (oltre due ore e mezza) non contribuisca certo a renderne più agevole la visione, Zodiac garantisce più di un momento memorabile: la sequenza dell'omicidio a sangue freddo di una coppietta nei pressi di un lago e quella che vede Jack Gyllenhaal scendere nello scantinato di uno dei presunti colpevoli, valgono, come si suol dire, il prezzo del biglietto. Peccato che Fincher non abbia reso più compatta e omogenea la narrazione e non abbia utilizzato il tempo a sua disposizione per approfondire meglio alcuni personaggi, come quello del giornalista ubriacone interpretato (casualmente…) da Robert Downey Jr. e quello, forse troppo marginale, cui dà volto e corpo Chloe Sevigny. Graziato da una prestazione del cast a dir poco sontuosa, Zodiac è un film ostico, affascinante, un "thriller non thriller" anticonvenzionale, forse troppo lento e denso di fatti e dialoghi. In America il pubblico non ha gradito (la critica è invece osannante): da noi, dato il genere, potrebbe avere miglior fortuna. Quel che è certo è che David Fincher, anche se non al suo meglio, ha davvero talento da vendere. (link)

(devo uscire -.- stasera o domani commento XD)

E stasera invece:


Aggiornamento:
commento su Zodiac (scusate ma è stata una settimana molto pesante) inizio con dire che mi è piaciuto.è un bel triller con alcuni pezzi belli di tensione. le due orette e mezza di film dopo tutto scorrono velocemente senza troppo pesare sui povere spettatori.
Lascia l'amaro in bocca un po il finale..senza una fine certa poichè il caso (tratto da una storia vera) non è mai stato risolto completamente. Però ripeto piacevole e scorrevole. Se vi capita che vi dicano "andiamo al cinemva e vederlo?" potreste tranquillamente dire di si..poi semmai fatemi sapere


scusate per la brevità del commento ..ma è una settimana storta..sorry


categoria:visto al cinema
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Spagne - Negozio per Matrimoni Gay

scritto da MissPride il sabato, 26 maggio 2007,18:25
Spagna, il primo negozio per il 'sì' di lui e lui

 Spagna, il primo negozio per il 'sì' di lui e lui
Anche le coppie gay quando si sposano hanno bisogno di un abito da cerimonia e dei relativi accessori. A Barcellona, in Spagna, sta per aprire un negozio specializzato per il fatidico 'sì' di lui e lui. Si chiama By ed è nel distretto di Eixample, ribattezzato Gayxample perché ospita anche un vivace ambiente gay con bar e locali, e offerta alberghiera ad hoc. By offrirà sfilate di moda e metterà a disposizione degli sposi, nel paese che ha autorizzato per legge il matrimonio omosessuale, tutto il necessario per il 'gran giorno', dall'abbigliamento agli accessori fino ai gioielli. Ma anche abbiti per altre occasioni pubbliche o private. E regali l'uno per l'altro o per far parte della 'lista nuziale' degli amici. (link)
categoria:notizie lellose
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Etichtta o non Etichetta??

scritto da MissPride il mercoledì, 23 maggio 2007,01:23
Ultimamente su molti forum o blog ho letto discussioni in merito all'etichettarsi o non etichettarsi.
Ho letto che molte/i pensano che non ci si debba etichettare come lesbiche bisessuali o etero e alcune giustamente hanno detto che ora si è in un modo ma in futuro chi può dirlo.
Ora dentro di me è nata una riflessione..
Credo sia giusto non etichettarsi ma da una parte lo è anche..ora provo a spiegarmi
Io capisco una ragazza che si sveglia un giorno piena di domande e magari va in un forum o quant'altro a chiederci se è lesbica o bisessuale, insomma ci chiede cosa le sta succedendo e la sua ricerca nel capire se è pesce o carne darsi un etichetta per l'appunto e spesso le viene consigliato di non farlo. ecco io credo che per chi si sta conoscendo, e scopre un qualcosa di nuovo dentro di se sia importante capire chi è, definirsi, cercare e trovare un'identità dire davanti allo specchio e dentro di se che è un qualcosa di definito!..questo secondo me serve per avere le idee chiare, anche accettarsi essere più sicure di se, avere la consapevolezza.
Poi dopo che si è accettate, scoperte nella propria nuova parte allora si può fare un nuovo passo decidendo che le etichette non sono definitive, pechè più che importanti le etichette NON sono definitive.
secondo me sarebbe più giusto dire oggi "sono lesbica." magari dopo anni si dirà "io sono bisex" semmai, una sorta di etichetta a tempo. etichettarsi ma nel farlo sapere che non è eterno.

Io sono lesbica sono convinta e cosapevole di esserlo ma non posso sapere il mio futuro. succedesse di innamorarmi di un uomo allora rimetterei tutto in discussione e magari cambierei "etichetta" (mi crollerebbe anche il mondo in testa, dopo 22 anni di consapevolezza di essere lesbica O_O XD)

e con quet'ultima riflessione credo che me ne andrò a letto..notte notte


immagine provvisoria

Da un video all'indignazione nazionale (si spera)

scritto da MissPride il mercoledì, 23 maggio 2007,00:35

Tutto è partito da un video di 30 minuti circa che da qualche giorno gira pazzamente nella rete. é un inchiesta della BBC inglese sui preti pedofili e su come la Chiesa li copra.
Le masse hanno mosso i media, infatti da pochi giorni se ne parla anche sugli organi di stampa. Ecco il video e alcuni articoli tratti da Repubblica.it

17 maggio 2007
Scambiato da migliaia di utenti nel mondo il documentario
che svelerebbe come Ratzinger tutelò alcuni sacerdoti responsabili di abusi

L'inchiesta Bbc sui preti pedofili
diventa un caso su internet

ROMA - Un'onda di indignazione attraversa la rete e acquista ogni giorno portata maggiore. E' bastato poco, che in realtà "poco" non è. La messa in Rete di un documentario della Bbc, titolo Sex Crimes and the Vatican, andato in onda in Gran Bretagna nel 2006, nel quale si svelano i risvolti inquietanti di una vicenda che coinvolse decine di sacerdoti, responsabili di reati di pedofilia, come quelli della diocesi di Ferns, contea di Wexford, Irlanda. E di come i reati, e i loro autori, vennero tutelati dalle autorità ecclesiastiche. Il video, che in Italia è stato acquistato da una società specializzata che sta provando a rivenderlo alle emittenti nazionali, è fra i più visti su You Tube e Google. La società ha diffidato formalmente il nostro sito a diffonderlo.

Nel documentario, si parla soprattutto del Crimen Sollicitationis, il documento segreto emesso dal Santo ufficio del Vaticano (oggi Congregazione per la dottrina della fede) nel 1962: fornisce istruzioni ai vescovi su come trattare i casi di sacerdoti accusati di usare la segretezza del confessionale per fare avances sessuali ai penitenti. Ma soprattutto di come porsi di fronte a crimini peggiori, come il coinvolgimento di un prete in rapporti sessuali con un animale, un bambino o un uomo.
Ebbene, il garante dell'applicazione di quelle direttive fu Benedetto XVI, all'epoca dei fatti ancora cardinale Joseph Ratzinger. Fu lui il responsabile della direttiva con la quale lo scandalo venne messo a tacere e i preti furono protetti e nascosti alle autorità.
Il video è crudo e esplicito, riporta le testimonianze di chi, all'epoca bambino, fu vittima degli abusi. Che viaggiasse su internet era prevedibile così com'era inevitabile che alimentasse la discussione. Utenti premurosi si sono presi la briga di tradurre e sottotitolare la versione integrale del documentario anche nella nostra lingua.
Così, la Ferns Inquiry, il Rapporto Ferns, ovvero l'inchiesta governativa ufficiale irlandese del 2005 che riguardava le denunce di abusi avvenuti nella diocesi irlandese, ma anche gli altri contenuti del documentario, si sono trasformati in uno dei documenti attualmente più diffusi e scambiati sul Web. Il dibattito si infiamma su siti e blog italiani, fra riflessioni pacate, giudizi netti e, com'è legittimo, dubbi e contestazioni.
link

22 maggio 2007
Via libera del direttore Rai, ma Staderini precisa: "L'ultima parola spetta al cda"
Slitta la messa in onda: Santoro vuole approfondire meglio alcuni aspetti

Documentario Bbc, Cappon sblocca l'acquisto
Betori: "No a censura, ma si denuncino falsità"

Il segretario generale della Cei: "Spero in una presa di distanza"
Berlusconi: "Noi non lo acquisteremo, più che informazione è disinformazione"


ROMA - Via libera al documentario su Chiesa e pedofili prodotto dalla Bbc. Lo ha deciso il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, che ha sbloccato oggi l'acquisto del reportage. Slitta, però, la messa in onda durante la trasmissione Annozero, di Michele Santoro: il giornalista vuole approfondire alcuni aspetti del video dopo che lo stesso Cappon gli ha chiesto che, nel corso della puntata, siano ampiamente rappresentate tutte le parti coinvolte. "Il nostro accordo
con la Bbc è quello di trasmettere il documentario integralmente - dice Santoro - ma l'impegno con pubblico e Rai è quello di rappresentare in maniera equilibrata ed autorevole tutti i punti di vista". Un estratto di circa cinque minuti andrà invece in onda stasera sull'emittente Canale Italia, all'interno dell'approfondimento "Live", alle 23.15. Spiega il conduttore, Gianluca Versace: "E' paradossale continuare a parlare di un filmato che nessuno ha visto. Per questo abbiamo deciso di mandare in onda l'estratto. E' nostra volontà tornare sull'argomento martedì prossimo, ospitando anche esponenti della Chiesa cattolica".
Cei: "Nessuna censura". Sulla questione interviene il segretario generale della Cei, Giuseppe Betori: "Non vogliamo alcuna censura - ha affermato durante i lavori della Conferenza episcopale - ma se il documentario dovesse essere trasmesso in Italia, vorremmo almeno una chiara presa di distanza da tutte le falsità che sembra contenere". Betori critica in particolare il fatto che il filmato consideri un documento vaticano del 1962 come emanazione del cardinale Ratzinger mentre all'epoca questi era un semplice teologo.
"L'ultima parola al cda". Ogni lettura di parte in questa vicenda è "scandalosa", sostiene il consigliere d'amministrazione Rai Marco Staderini, che spiega che "l'ultima parola sarà del Cda che ha la responsabilità della linea editoriale": "Io non ho mai parlato di censura, ma di informazione corretta" sottolinea, in risposta alle parole di Sandro Curzi che aveva parlato della richiesta "da parte di molti" di "una censura preventiva, inconcepibile in riferimento a qualsiasi attività di informazione, intollerabile in un servizio pubblico". Cappon ha dato l'ok all'acquisto del documentario "ma ciò non vuol dire che andrà in onda, se ne riparlerà prima in consiglio - precisa Staderini - e valuteremo. Se non mi convincerà non dirò certo di sì: il tema è troppo delicato per lasciarlo all'improvvisazione".
"A Mediaset mai". Berlusconi, incuriosito dalle polemiche, racconta di aver chiesto a Fedele Confalonieri notizie del documentario, "ma lui mi ha detto che non ha alcuna intenzione di acquistarlo. Dalle informazioni che ho io, è stato molto criticato anche in Inghilterra e più che informazione è disinformazione".
link

A voi la parola.
Io e la mia collega siamo rimaste senza.

categoria:indignazione
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La vie en rose

scritto da missPatacca il martedì, 22 maggio 2007,00:08



La pellicola, ambientata in Francia e a Praga, ripercorre i drammi e le gioie di una delle leggende della canzone francese e internazionale, Edith Piaf. Nata nei sobborghi parigini, la diva diventa famosissima fin da giovane. La sua voce, caratterizzata da mille sfumature, era in grado di passare da toni aspri a toni dolcissimi. Molte le sfortune e i fatti negativi: incidenti stradali, coma epatici, interventi chirurgici, delirium tremens e anche un tentativo di suicidio. [link]

E' un film che ho trovato travolgente, angosciante, claustrofobico proprio come la vita della protagonista. Il regista prova a farci immedesimare in questa stravagante esistenza, in questo turbine di emozioni ed esperienze, anche attraverso una moltitudine di rapidi e frenetici flash-back.
Personalità strabiliante quella di Edith Piaf, regala emozione e drammaticità a questo bellissimo film!

scritto da missPatacca il giovedì, 17 maggio 2007,23:05
Oggi era la Giornata mondiale contro l'omofobia [vedi] e ho trovato questo spot interessante dell'ILGA.

Generations of Love

scritto da missPatacca il giovedì, 17 maggio 2007,17:14


Si può crescere in un paesino dell'hinterland milanese, scoprirsi gay e sopravvivere felicemente agli anni 80? Forse sì.
Tra i successi radiofonici, imbonitrici televisive e scorribande ferroviarie attraverso l'Europa, Generations of love è un romanzo sul diventare grandi.

Chi racconta è un giovane dell'arioso hinterland milanese irrimediabilmente post moderno, che, alle soglie della vita vera, quella professionale, ripercorre fugacemente il suo tempo perduto.
Dalla scoperta della propria omosessualità ai rapporti difficili con la famiglia, dalle prime amicizie maschili e femminili, alle relazioni di scuola; il protagonista intesse i suoi ricordi di un'ansia vitale quasi fobica.
E l'ironia la rete di cui l'io narrante si serve per deviare ogni emotività patetica, nel quale le tragedie hanno il tono delle sit-com. E viceversa.


Da uno degli autori del programma radiofonico di RadioDue RAI, Dispenser. Questo è il primo libro di Matteo B. Bianchi, che io non ho ancora finito di leggere, ma già trovo degno di essere raccontato sul nostro blog.
E' un libro divertentissimo. Racconta la semplice crescita di un ragazzo qualunque della provincia italiana; che sente di avere qualcosa di diverso rispetto a gli altri, ma questa diversità gli dà la capacità di essere ironico verso sè stesso e il mondo che lo circonda.
Davvero un libro molto carino!
categoria:libri
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Sciò

scritto da missPatacca il giovedì, 17 maggio 2007,16:30
In questo nuovo libro, Delia Vaccarello torna a narrare le esperienze degli adolescenti italiani e, grazie alla matita di Giulia Argnani, le trasforma in fumetti.
Incontri di una sera, prime volte, viaggi, carezze, illusioni, innamoramenti, metamorfosi.
Ma soprattutto un sacco di interrogativi: le avventure comprese in questo volume sono uno specchio delle fantasie e dei desideri dei ragazzi di oggi, una raccolta di misteri rigorosamente vietati agli adulti e qui eccezionalmente svelati. A un "brizzolato' invadente che rischia di profanarli, i ragazzi sbarrano la strada dicendo: "Sciò". E si proteggono costruendo muraglie di bugie.
Leggerete esperienze di tutti, ma sconosciute. Confidate da ragazzi e ragazze via mail, al telefono, nel corso di incontri a scuola. Verrete catturati, striscia dopo striscia, dalle immagini dei loro segreti.





Molto interessante e carino questo libro, che con linguaggio simpatico, accattivante e divertente riesce a trattare dubbi e discorsi non sempre facili d'affrontare.
E' un libro scorrevole e simpatico, ma che riesce a rispondere a qualche quesito, che capita di affrontare nella vita di tutti i giorni.



categoria:libri
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