A proposito di donne, Whoopi Goldberg

scritto da missPatacca il sabato, 23 maggio 2009,17:24
Una delle mie attrici preferite è Whoopi Goldberg. I più se la ricordano per Sister Act, una buona commedia ma niente di chè. Ma Whoopi si è sempre spostata agilmente dalla commedia al dramma, risultando un'attrice completa.


Negli ultimi tempi si sta dedicando alla televisione, ma nel cinema si è espressa al meglio, fin dall'inizio; scelta da Steven Spielberg per Il colore viola, ha poi iniziato ad alternare l'anima comica e quella drammatica.
Io la trovo di un'ironia travolgente e di una capacità espressiva unica. La sua presenza in un film, a mio parere, fa fare un salto di qualità alla pellicola. Un esempio è A proposito di donne, qui è aiutata dalla presenza di altre due straordinarie attrici: Mary-Louise Parker e Drew Barrymore; ma la sua geniale comicità "riempie" i dialoghi e le scene.
E' un film famoso nell'ambiente omosessuale, forse con qualche solito luogo comune su di noi, ma capace di essere coinvolgente, toccante; grazie anche all'interpretazione estremamente naturale e delicata di Whoopi.
categoria:attori/attrici, film lelli, fede no
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Pride e Internet

scritto da missPatacca il domenica, 17 maggio 2009,15:58
L'UniPRIDE ha dovuto affrontare qualche vicissitudine... Un rettore universitario un pò troppo pauroso e la pioggia; Palazzo Nuovo è stato chiuso per paura delle manifestazioni contro il G8 e l'acqua che scendeva dal cielo ha accompagnato quasi tutta la giornata. Ma, l'Unipride, non si è fatto spaventare troppo.
La maggior parte delle iniziative saranno spostate a un'altra data, ma la conferenza del mattino è stata stoicamente realizzata al riparo dei portici di piazza Vittorio (la piazza con i portici più grande d'Europa!), presso il caffè Antonelli. Con il bellissimo sfondo della collina e della Gran Madre, si è ragionato sull'omofobia, la transfobia, l'identità di genere e l'orientamento sessuale.
Poi, tutti davanti a Palazzo Nuovo per un freeze flash mob (
per chi non sapesse cos'è... da Wikipedia)contro le discriminazioni. Mi sono inzuppata i pantaloni e rischiato il raffreddore, ma è stato bellissimo! E pensavo... che è un paradosso, rimanere bloccati per farsi notare... ma in un mondo che è sempre in movimento, funziona eccome!


Ed ora.. una novità: anche Lelle A Zonzo, ora, è su Facebook! Cercateci...

UniPRIDE

scritto da missPatacca il martedì, 12 maggio 2009,19:38



Io ci sarò!
Quindi aspettatevi un resoconto......

Cineforum Realtà allo Specchio!

scritto da MissPride il mercoledì, 06 maggio 2009,00:35

scritto da MissPride il mercoledì, 22 aprile 2009,19:04

Presentazione del Festival di quest'anno..programma della serata d'apertura e sezioni di quest'anno. Quest'anno lavoro dentro il festival..spero di aver abbastanza energie terminato l'evento di scrivere le recensioni di quello che riuscirò a vedere quest'anno. ^^


GRAN SERATA di APERTURA FESTIVAL

Giovedì 23 aprile – ore 21.30 – Cinema Ideal Cityplex

Con l’intervento di Lucia Ocone e la partecipazione straordinaria di Franca Valeri


L’edizione 2009 si apre con l’anteprima italiana della esilarante sit-comedy in arrivo dalla Spagna Fuori menù – Fuera de carta di Nacho G. Velilla (2008): il film che esce nelle sale italiane il giorno dopo, venerdì 24 aprile, è l’opera prima di un regista cult di sit-com per la tv spagnola. Questa sorpresa dal mondo delle sit-com spagnole racconta una storia di conflitti famigliari, tra il romanticismo e lo spirito moderno: Maxi è proprietario di un ristorante chic nel quartiere Chueca di Madrid, noto per la sua alta percentuale di abitanti gay, e vive una vita tranquilla e soddisfacente, tra gli obiettivi professionali (aggiungere un’altra stella nella famosa guida Michelin) e la vita sentimentale, gay. Le cose cambiano con l’inatteso arrivo dei due figli, nati dal matrimonio (incidente di percorso), e del nuovo vicino di casa (un attraente giocatore di calcio dall’Argentina)…


Saranno presenti: Nacho G. Velilla, Javier Cámara (attore), Andrea Cirla (Bolero Film)

"Da Sodoma a Hollywood"

24° Torino GLBT Film Festival

23-30 Aprile 2009 
 

24 anni di esplorazione e costruzione dell'immaginario queer. Grazie a uno sguardo acuto e sensibile sul cinema soprattutto di ricerca, anno dopo anno il Festival è cresciuto diventando una delle principali occasioni di dialogo per la comunità glbt e il grande pubblico. Nel corso degli anni, tra le scoperte in anteprima per l'Italia, il Festival ha segnato gli esordi di autori come François Ozon, Gus Van Sant, Derek Jarman, Todd Haynes, Eytan Fox, Apichatpong Weerasethakul, Alain Guiraudie, Auraeus Solito, Christophe Honoré e Brillante Mendoza. 
 

SEZIONI DEL FESTIVAL 

Concorsi Internazionali

Tre sezioni competitive giudicate da tre giurie internazionali: Concorso lungometraggi – Premio Ottavio Mai (5000 euro) Concorso documentari (2500 euro) Concorso cortometraggi (1500 euro). Per ogni sezione competitiva è previsto anche un premio del pubblico.

Tra i/le componenti della giuria internazionale segnaliamo la presenza di Harry Baer, attore tedesco noto soprattutto per aver fatto parte del gruppo artistico attorno a R.W.Fassbinder sin dal primo film Katzelmacher nel 1969, emancipatosi ben presto a fare da collaboratore indispensabile dietro la cinepresa (soprattutto per Berlin Alexanderplatz, Lili Marlène, e l’ultimo splendido Querelle) 

Premio Nuovi Sguardi

Assegnato dal comitato di selezione del Festival a un film, tra lungometraggi e documentari, che rifletta l'evoluzione del cinema queer; tra la capacità di attraversare i linguaggi più diversi e quella di fondere le questioni legate all'identità con i generi cinematografici. 

Fuori Concorso e Panoramiche 

Prime visioni di film di registi affermati a livello internazionale o titoli in uscita nelle sale italiane caratterizzano la sezione Fuori Concorso e tre sezioni non competitive (lunghi, corti e doc) offrono un'esaudiente "panoramica" sullo stato della più recente e stimolante produzione glbt in pellicola e video.

Tra i titoli citiamo Nés en 68 di Olivier Ducastel e Jacques Martineau, che mette a confronto le due generazioni, quella che ha lottato nel 68 e quella che è nata nel 68; e il sequel di Another Gay Movie, con nuove folli avventure sexy dei quattro protagonisti: Another Gay Sequel: Gays Gone Wild dell’americano Todd Stephens. 

La Retrospettiva

Giuseppe Patroni Griffi 

Regista teatrale e cinematografico, è scomparso nel 2005. Nel cinema come in teatro i suoi trasgressivi personaggi sono portatori di una visione del mondo sensuale e libertaria che tende a scardinare i tabù sociali legati alla sessualità, in cui l'omosessualità ha in più di un caso un ruolo di primo piano. Tra i film presentati, il debutto del 1962, Il mare, e Metti una sera a cena del 1969, che, dopo la realizzazione teatrale è diventato un film di successo con Florinda Bolkan e Jean-Louis Trintignant, provocando interventi censori.

Voice Over 4 

L’arte negli anni ottanta dei General Idea (collettivo artistico attivo nel Canada) e di Keith Haring (il noto graffitista) e il mondo contemporaneo di Wolfgang Tillmans; gli ultimi due film della pioniera Barbara Hammer e il nuovo progetto low-budget dell'innovativo Pascal Robitaille, L’Apesanteur. E tante altre proposte nella sezione in cui il cinema si contamina e dà vita a tanti linguaggi quante sono le sfumature dell'occhio. 

Europa Mon Amour

Muscoli in gonnella: i peplum all'italiana 

Si prosegue sulla scia della ricerca iniziata con gli Spaghetti Western un paio di anni fa, per addentrarsi stavolta nelle avventure dei cosidetti film Peplum. Siamo negli anni cinquanta e sessanta e il cinema italiano si popola di muscoli gonfi, gonnelline, corte spade, pettorali e addominali, gambe solide e nude: occasioni per mostrare le nudità maschili come facevano negli Usa le riviste di culturismo. Tra i titoli in programma: La vendetta di Ercole di Vittorio Cottafavi (1960), Il colosso di Rodi di Sergio Leone (1961) e Il figlio di Spartaco di Sergio Corbucci (1962). 

Music & Movie Icons

UK 1979-2009: Da Ashes to Ashes alla Common People Generation 

A colpi di musica, trent'anni di rivoluzione del gusto queer Made in UK: dalle trasgressioni di David Bowie al trasformismo new-romantic dei Visage, dal successo planetario degli Smiths, a quello radiofonico di canzoni come Smalltown Boy, dalla consacrazione dei Soft Cell a quella dei Pet Shop Boys, fino agli anni novanta,  l'era del brit-pop e della "Common People", come cantavano i Pulp: canzone contro gli eccessi del decennio precedente, elogio della normalità come diversità. Strada seguita oggi da band come Franz Ferdinand e The Rakes, nella cui musica gli ultimi tabù, semmai ce ne fossero ancora, si abbattono con l'ironia. 

EVENTI 

Carta bianca a Ferzan Ozpetek 

Un invito a presentare "i film della sua vita" al regista de Le fate ignoranti (2001), Saturno Contro (2006) e del recente Un giorno perfetto (2008). Tra i titoli scelti grandi classici come Narciso nero di Michael Powell e Emeric Pressburger, del 1947, La signora mia zia di Morton DaCosta, del 1958, e Leoni al sole di Vittorio Caprioli, del 1961. 

Tre Premi Speciali: a Ventura Pons, Monika Treut e John Greyson 

La proiezione del nuovo film Forasters (2008) è l’occasione per consegnare il Premio Speciale al regista catalano Ventura Pons, figura di rilievo spesso presente nel corso degli anni al Festival torinese. Uno dei pionieri del cinema gay, ha all’attivo la realizzazione di 20 lungometraggi, alcuni dei quali anche distribuiti nel nostro paese (ricordiamo Il voltapagina, 2002). Ha suscitato reazioni controverse alla Berlinale 2009 invece Ghosted di Monika Treut, regista tedesca attiva dai primi anni settanta (con Elfi Mikesch alla fotografia) per ridisegnare la mappa dei personaggi femminili, a cui va il secondo Premio Speciale, mentre il terzo è riservato a John Greyson, autore canadese di Fig Trees che ha vinto il Teddy Award per il miglio documentario a Berlino, ma che è noto inoltre per il suo forte impegno contro l’aids:  Fig Trees infatti è un’indagine sulle case farmaceutiche produttrici dei farmaci curativi del terrificante virus. 

A Vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino 

Per ricordare la vita nella città divisa: Westler di Wieland Speck (1985) e Coming Out (1989) di Heiner Carow. Inoltre c’è il divertente documentario Ein Traum in Erdbeerfolie (Comrade Couture, 2008) di Marco Wilms sul mondo parallelo della moda e di chi negli anni del regime socialista nella ex DDR voleva crearsi una esistenza fantasiosa.

L'evento rientra nel programma della Biennale della Democrazia che si svolge a Torino, parallelamente al Festival, dal 22 al 26 aprile. 

Stonewall: Da Judy Garland a Harvey Milk 

Ombre sul palcoscenico (1963) di Ronald Neame è l'ultimo film interpretato dall'icona del mondo gay di allora, Judy Garland, morta il 22 giugno 1969, pochi giorni prima dei violenti scontri a New York tra il movimento glbt e la polizia al bar Stonewall Inn, nel Greenwich Village. Da lì a qualche anno Harvey Milk, giovane attivista gay di San Francisco, con il suo motto "Hope" avrebbe iniziato la sua lotta per i diritti civili… e ne vediamo il tragico epilogo nello straordinario documento che ha girato Rob Epstein l’indomani alla liberazione del suo assassino: The Times of  Harvey Milk del 1985. 
 

GLI OMAGGI 

Filippo Timi: “Peggio che diventare famoso” 

Figura unica nel panorama italiano tra cinema, teatro e letteratura, l’attore dei recenti film di Gabriele Salvatores (Come dio comanda) e di Marco Bellocchio (Vincere) arriva sugli schermi del festival con alcuni personaggi memorabili: il Conte Masoch in L’eredità di Caino di Luca Acito e Sebastiano Montresor - un viaggio nel labirinto umano della perversione e della purezza, liberamente ispirato alla figura di Leopold von Sacher-Masoch, in cui Timi ha lasciato un segno profondo sulla visione generale del film; Zanna nel secondo film di Saverio Costanzo, In memoria di me  (alla Berlinale 2007), il seminarista ribelle che apre gli occhi al giovane novizio Andrea sullo “strano” mondo della chiesa, e il partigiano in bilico tra lotta e libertà nel pluripremiato Homo Homini Lupus di Mattia Rovere.  

Ardorfo Arrieta: deliri d'amore 

Autore spagnolo vicino alla Nouvelle Vague francese, anche pittore e grande conoscitore dell'opera di Jean Cocteau. I suoi corti realizzati a Madrid negli anni sessanta valgono come pietre miliari del cinema indipendente, mentre il suo Les Intrigues de Sylvia Couski, realizzato a Parigi, nel 1974 è considerato la prima opera militante underground parigina, e il mediometraggio Tam-Tam del 1975 è un vero mosaico di quegli anni, tra vita, arte e desiderio. 

Guy Gilles: il tempo fuori tempo 

Nato ad Algeri nel 1938, arriva in Francia verso la fine degli anni cinquanta. Nel primo lungometraggio, L'Amour à la mer (1962), appaiono Juliette Greco, Romy Schneider, Jean Pierre Léaud, nonché Patrick Jouané, che diventa da quel momento il suo alter ego sullo schermo e il suo compagno nella vita. Marguerite Duras  ama il secondo lungometraggio di Gilles, Au pan coupé (1968), e Jeanne Moreau lo sostiene per realizzare, nel 1972, Absences répétées, senza dubbio il film più autobiografico di questo cineasta eclettico tra cinema, pittura, scrittura e fotografia. 

Cinema in versi: Dorothy Porter    

Un ricordo della poetessa australiana Dorothy Porter, recentemente scomparsa, attraverso i suoi lavori per il cinema: The Eternity Man (2008) di Julian Temple e La maschera di scimmia, noir lesbico, originariamente scritto come romanzo in versi e trasformato in film da Samantha Lang (2000). 

Shu-Lea Cheang: Radical&sex&punk 

Videoartista originaria del Taiwan, vive e lavora a Parigi. Con le sue opere (videoinstallazioni , opere in rete interattive, ma anche film) vuole richiamare l’attenzione del pubblico sulle connessioni tra media e mondo reale, per gettare le basi a sviluppare nuovi modi di vedere e di guardare la realtà. Al Festival si vedranno i due lungometraggi Fresh Kill (1994) e I.K.U. (2000) oltre ad alcuni corti realizzati tra il 1995 e il 2008, in cui si intersecano varie tecnologie e i temi a lei cari: la complessità nelle relazioni di potere, tra capitalismo e merce, lotte sociali e differenze sessuali, femminismo e diritti per gay e lesbiche. 

Serie lesbiche: “Sugar Rush” e “Society” – un confronto tra Gran Bretagna e Sudafrica 

Una delle serie tv a tematica glbt più amate di questi ultimi anni, trasmessa dalla rete inglese Channel Four, ha sollevato critiche e polemiche per la vicenda centrata sull'omosessualità della protagonista quindicenne Kim. Mai trasmessa da una tv italiana è però diventata di culto nella comunità lesbica del nostro paese che ne rincorre le puntate su internet... La ormai tradizionale attenzione del Festival per il mondo dell'adolescenza si ibrida con quella per i fenomeni legati ai nuovi media. A ciò si associa il confronto con la realtà di giovani donne nere descritta nel serial sudafricano Society, dove si percepisce il vento liberatore dopo l’introduzione delle Civil Union Acts e della non discriminazione su base sessuale nella costituzione applicata da Nelson Mandela.

www.tglff.com

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Bando di concorso

scritto da MissPride il giovedì, 26 marzo 2009,21:06
categoria:torino, prossimamente
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Il sole a Torino, dopo il lungo inverno

scritto da missPatacca il domenica, 15 marzo 2009,15:58
Oggi a Torino c'è il sole.
E' stato un inverno lungo.
Mi ricordo, una delle ultime volte in cui c'è stato il sole, prima della neve e del freddo.
Era un giorno particolare per Torino; un giovedì diverso dagli altri, in cui ho capito quanto una città possa essere unita e alzarsi tutta insieme per dire no.
Era il 30 ottobre e bisognava dire no a una riforma della scuola che mette la cultura in secondo piano.
Tutta Torino si è alzata in piedi e ha marciato, ha gridato il suo no.
Io ero lì in mezzo, tra bambini sorridenti che insieme ai loro genitori, difendevano le proprie maestre. Ero lì, tra i palazzi storici della città illuminati dal sole. Ero in mezzo ad una Torino in subbuglio ed unita; ero lì quando le note dell'orchestra del Teatro Regio sono arrivate nelle strade, e le urla si sono spente, i cortei si sono fermati. Tutti in silenzio ad ascoltare la cultura.
Ed io ho avuto i brividi, i brividi che solo la cultura può dare. Mi è venuto in mente V per Vendetta e la scena dell'esplosione iniziale, ed ho pensato che: solo la cultura rende liberi.
Il sole, una città in subbuglio, la mia bellissima Torino immersa nella musica e i brividi; questo uno dei miei ultimi ricordi, prima del lungo inverno.
categoria:noi , torino, indignazione
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Promesse mancate

scritto da missPatacca il domenica, 15 marzo 2009,12:54
Sono 5 mesi che non scrivo.
Il blog ha appena fatto due anni.
Due anni fa mi ero fatta una promessa, non avrei mai lasciato "cadere" questo blog, mi sembrava un'idea troppo bella!
Eppure, sono 5 mesi che non scrivo! Meno male che MissPride ha continuato a scrivere.
Che poi, cosa ho fatto in questi 5 mesi?
La disoccupata in cerca di un lavoro.
Mi sono persa dietro a Facebook (mi ha fregato -.-).
Ho trovato un lavoro.
Ho passato un capodanno bellissimo.
Una ragazza stupenda è capitata sulla mia strada.
Ho avuto un regalo di compleanno bellissimo, un regalo che parlava in gaelico.
Si, ho fatto qualcosa... ma forse potevo comunque scrivere.
Ora, vediamo di non perderci di nuovo.
categoria:noi , vaneggioni
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Die Welle - L'Onda

scritto da MissPride il mercoledì, 25 febbraio 2009,18:58


Die Welle - L'Onda

Da più di vent'anni, il romanzo di Morton Ruhe Die Welle (L'Onda) è un classico della letteratura per ragazzi, e una lettura obbligatoria in molte scuole tedesche. È un'opera di fantasia, ma ispirata a un fatto reale. L'esperimento originale è stato condotto nel 1967 da Ron Jones, insegnante di storia al Cubberley High School di Palo Alto, in California. 1967. Insieme al noto produttore tedesco Christian Becker (Uibu – Fantasmino fifone), il pluripremiato regista tedesco Dennis Gansel (Premio del Cinema Tedesco e Hamptons International Audience Award per NaPolA) ha rivisitato in chiave moderna e credibile questa storia-quasi-vera, con la collaborazione di Ron Jones, che ne è stato l'ispiratore. Dennis Gansel ha sviluppato il soggetto con l'amico e collega regista Peter Thorwarth (Bang Boom Bang – Ein todsicheres Ding, Was nicht paßt, wird passed gemacht). Insieme hanno deciso di ambientare la vicenda nella Germania d'oggi, in una scuola qualsiasi di una città qualsiasi. Le riprese de L'Onda si sono svolte nel luglio-agosto del 2007 a Berlino e dintorni. Il film è stato realizzato con il contributo della Medienboard Berlin-Brandenburg (Commissione per i Media Berlino-Brandebburgo), della FFA (Filmförderungsantalt - Commissione Federale Tedesca per il Cinema) e del DFFF (Deutscher Filmförderfonds Cinema - Fondo Federale Tedesco per il Cinema).


Questo film è stato presentato al Torino Film Festival lo scorso novembre, io ho avuto la fortuna di vederlo e sono molto contenta che questo venerdì (27 febbraio) esca finalmente nelle sale grazie alla grande distribuzione.
E' stato il film che mi è piaciuto di più durante il festival..o meglio, quello che mi ha "sconvolta maggiormente".
Mi è piaciuto molto sin dalle prime inquadrature, dalla colonna sonora iniziale. A livello tecnico ha un buon montaggio filmico, la storia è raccontata bene, la fotografia curata. È un film sicuramente molto drammatico, trasmette allo spettatore disagio e ansia. Piega le ginocchia da quanto sia vero il messaggio che vuole trasmettere.

Doc-Ita glbt

scritto da MissPride il lunedì, 23 febbraio 2009,16:33
Ecco due lavori italiani che meritano di non essere persi. Entrambi documentari molto interessanti. il primo è su come reagiscono i genitori ad un figlio omosessuale, il secondo, pluripremiato ai festival di tutto il mondo, è la storia di una coppia di ragazzi (i creatori del documentario) che seguono la nascita e la morte dei DICO..

D
UE VOLTE GENITORI



L'ASAI e il Gruppo della Chiesa Valdese di Torino in collaborazione con il Servizio Lgbt della Città di Torino con il Patrocinio della Provincia di Torino e della Città di Torino, vi invitano alla proiezione del film di Claudio Cippelletti "Due volte genitori". Un documentario di Claudio Cipelletti che racconta come reagiscono i genitori alla notizia che i loro figli sono gay o lesbiche. E come quegli stessi genitori imparano a conoscere davvero i loro figli e "a rinascere come genitori". Un film prodotto da Agedo (Associazione GEnitori Di Omosessuali) col finanziamento della Commissione Europea - Progetto Daphne II "Family matters - Sostenere le famiglie per prevenire la violenza contro giovani gay e lesbiche" Interverranno il regista Claudio Cipelletti e Giorgio Rainelli della REFO (Rete Evangelica Fede e Omosessualità )


Data:
martedì 24 febbraio 2009
Ora:
20.45 - 23.45
Luogo:
Sala Valdese
Indirizzo:
corso Vittorio Emanuele II 23


IMPROVVISAMENTE L'AUTUNNO SCORSO




"Improvvisamente l'inverno scorso" di Gustav Hofer e Luca Ragazzi, direttamente in dvd con un fantastico libro allegato, edito dalla benemerita Ponte alle Grazie al modico prezzo di 19,80 €. Un'implacabile ritratto dei nostri tempi. "Improvvisamente l'inverno scorso" della coppia gay Gustav Hofer e Luca Ragazzi è il nostro "Milk". E' stato un evento quando lo scorso anno, a sorpresa, venne selezionato per la Berlinale 2008 e ancora di più quando gli venne assegnata una Menzione Speciale dalla Giuria della Panoramica. Con questo meritato "biglietto da visita", il film è stato invitato nel corso dell'anno appena trascorso da più di 80 Festival cinematografici internazionali, accumulando premi in tutto il mondo, perfino a Seoul (Premio Speciale della Giuria), a Tel Aviv (vincitore del TLVFEST), a Buenos Aires (Premio del Pubblico a DIVERSA), ecc. ecc.

Eppure in Italia non è riuscito a trovare una distribuzione, nemmeno dalla tanto osannata Sacher di Nanni Moretti (nonostante che il film, a detta di alcuni critici berlinesi, possedesse una "ironia morettiana").
Tutto questo non ha però impedito al film, grazie al passaparola, alla pubblicità di alcuni quotidiani e ad internet, di girare in moltissime città italiane, chiamato direttamente da esercenti progressisti, associazioni culturali e sociali, circoli Arcigay e altri, ecc. trasformando ogni volta la proiezione in un evento pubblico di grande richiamo, con centinaia di persone che spesso non riuscivano a trovare posto in sala. E dopo ogni proiezione si potevano ascoltare commossi e partecipati interventi di solidarietà e ringraziamento da parte degli spettatori.

Ora "Improvvisamente l'inverno scorso" ci lascia ancora più stupiti con una eclatante uscita in dvd che allega al film in disco, ricco di 60 minuti di extra, anche un libro che a nostro giudizio vale tanto oro quanto pesa.
Negli extra del dvd troviamo una intervista con i registi a Berlino, e durante il tour italiano; scene dalla proiezione in Parlamento con gli interventi di Barbara pollastrini e Paola Concia; scene tagliate; intervista all'avvocato Antonio Rotelli e un'ampia galleria fotografica delle plateee in Italia e nel mondo. Praticamente un'altro film. Ma quello che ancora di più ci ha estasiati è la cura e la ricchezza di contenuti che hanno riversato nel libro, di ben 144 pgg, che accompagna il dvd. Un vero e proprio diario di bordo, avventuroso e sorprendente, che ci racconta la genesi, la produzione, e il tour in Italia e nel mondo, del film, con aggiunte di informazioni e dati concernenti le tematiche dei matrimoni e delle unioni civili gay, che rendono anche il libro, nello stile del film, una romantica testimonianza d'impegno civile, come raramente ci è capitato di trovare nel nostro Paese. (continua..)



categoria:torino, documentario
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