La mia giornata al Festival -in compagnia dei Sigur Ros-

scritto da missPatacca il martedì, 17 novembre 2009,21:18
Non è da tutti i giorni, ritrovarsi in una sala cinematografica alle 9.30 del mattino!
Poi, per me che abito fuori città, vuol dire svegliarsi alle 6.20 per andare a vedere un film. Sembra una cosa da pazzi, ma secondo me, è una fortuna. Una fortuna, per una cinefila come me, che nella mia città venga organizzato uno tra i maggiori festival cinematografici italiani: il Torino Film Festival.
Avere l'occasione di assaporare l'aria di festival; un'atmosfera tutta particolare, un mondo un pò surreale in cui si entra in un cinema alle 9 del mattino, in cui si è contornati da persone che decidono il prossimo film da andare a vedere o che commentano quello che hanno appena visto, persone che schizzano da un cinema all'altro della città. Persone che nei giorni consueti non noti, non noti che sono strani quanto te, che sono pazzi di cinema come te!

Così, stamattina sono salita sull'auto per raggiungere la mia compare Miss Pride e il film che ci aspettava. Il sole colorava il cielo di arancione e tutto si stava risvegliando dal freddo della notte; i Sigur Ros mi facevano compagnia dalla radio, e pensavo...
Glòsòli (una delle loro canzoni che preferisco) significa 'sole splendente' e mentre l'ascoltavo mi sembrava di vederla... la natura possente ma pacata, dell'Islanda, a stento riscaldata da un sole raro, a quelle longitudini. Pensavo, chissà com'è vivere in un paese in cui il calore del sole non è così comune; forse è per questo che in quelle note riuscivo a distinguere così bene l'emozione davanti ad un evento naturale come un sole che splende. Forse perchè quando non ci abituiamo a qualcosa, riusciamo a "sentirla" più profondamente e riusciamo a descriverla in modo totale, con sincerità e sensibilità.
Pensavo, in coda su corso Unità d'Italia; chissà com'è vivere in un nazione che ha una popolazione pari ad un terzo di quella della città di Torino?
Pensavo... mentre andavo incontro ad una mattina di cinema, di Torino e di amicizia.
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Conferenza "Viola di Mare"

scritto da MissPride il lunedì, 19 ottobre 2009,17:15

Viola di mare - Recensione

scritto da missPatacca il sabato, 17 ottobre 2009,14:25
- Quando ti sposi?
- Quando qualcuno mi chiede a mia madre.
- Io ti chiedo.




Tante cose da dire su questo film, il cui romanticismo travolge. Sarà che siamo due ragazze sensibili e romantiche, ma alle due Miss, Viola di mare è piaciuto molto. Lascia qualcosa al termine dei titoli di coda, e questi sono i film migliori.
La sceneggiatura è ispirata al romanzo "Minchia di Re" di Giacomo Pilati, che racconta di questa donna realmente esistita tra il XIX e il XX secolo, che prese i panni di uomo. Ma questo libro, però, è solo lo spunto d'ispirazione per la storia raccontata nel film, che sembra più una piccola fiaba romantica contenente tutti i più dolci desideri (sposare la donna che si ama, avere dei figli, ecc...) della maggior parte delle ragazze omosessuali.
Alcuni amici che erano con noi, ieri al cinema, ci hanno fatto presente che questa atmosfera fiabesca fa perdere di forza alla storia, ma io credo che questa scelta sia stata fatta anche per rendere più accessibile la storia ad un pubblico più ampio. Secondo me è stato scelto questo veicolo espressivo per riuscire, comunque, a dare messaggi importanti; ci sono diverse scene con un simbolismo forte, che ci riescono a trasmettere l'atmosfera fortemente maschilista dell'epoca, la forza di un amore (che porta anche a fare cose stupide, pur di raggiungerlo), o la questione dell'identità di genere ed orientamento sessuale (come nella frase pronunciata dalla protagonista quando viene costretta a vestirsi da uomo: "Ma io sono una femmina!", o nella scena finale, fondamentali per provare a spiegare la differenza tra una lesbica ed una transessuale, particolare ancora poco noto ai più!).
Credo sia, comunque, un film importante per lo sdoganamento del tema dell'omosessualità femminile; anche grazie proprio, al tono fiabesco sopracitato, risulta perdere un pò del solito dramma strappacuore che avvolge questi film. Inoltre, nel rapporto intimo tra le due protagoniste
troviamo grande femminilità (le scene di sesso sono esplicite, come mai nei precedenti film sul tema, ma sono scene intense, importanti per la storia e mai volgari); tra le mura della loro casa Angela torna ad essere se stessa, senza gli abiti da uomo, tornano ad essere Angela e Sara, due donne che si amano.
La colonna sonora rock di Gianna Nannini, può sembrare contrastante con l'atmosfera tardo ottocentesca; ma, al contrario, aiuta a non farci perdere in quel periodo, ricordandoci che questi temi sono anche attuali, forti oggi più che mai.

Nota speciale alle protagoniste: bellissime entrambe (mio parere personale :p); Isabella Ragonese - Sara e Valeria Solarino - Angela.


- Io voglio te!
- Tu vuoi la luna.

Philadelphia

scritto da missPatacca il lunedì, 05 ottobre 2009,23:12




Philadelphia credo possa essere definito un "classico"; questa definizione può avere, però, sia un'accezzione positiva, sia negativa.
Girato 16 anni fa, è tra i primi film, con un cast di un certo livello, a trattare la tematica omosessuale in modo esplicito. Ma proprio essendo uno dei primi passi per tirar fuori, e far conoscere il mondo gay ai più, porta con sè diversi luoghi comuni e immagini stereotipate che non è ancora riuscito a scrollarsi di dosso.
Innanzitutto il legame AIDS-gay; spesso, durante il film, si stenta a capire se il vero e unico tema non sia l'Aids e l'omosessualità sia solo la ciliegina sulla torta, perchè... un malato di Aids non può che essere gay! Ma poi, col trascorrere del film, si capisce che l'omosessualità è un elemento importante che rende completa la storia e la figura del protagonista.
La forza di questo film è di certo la grande capacità di trasmettere emozioni (es: la scena finale strappa-cuore!): dalla rabbia, alla voglia di rivincita, dalla sensibilità, al dolore; contributo fondamentale in questo aspetto del film proviene dalla bravura degli attori.
Denzel Washington, con la sua interpretazione dell'uomo pieno di pregiudizi omofobi simbolo della società in cui è cresciuto, ma che riesce a superare grazie alla sua brillante intelligenza.
Tom Hanks, che per entrare in un personaggio e trasmetterci la sua essenza, arriva a modificare se stesso, il proprio corpo! Ma che soprattutto, in questo film ci regala (insieme all'altrettanto bravo Antonio Banderas) il rapporto d'amore gay più dolce e intenso che io abbia mai visto; recitato con una naturalezza che rende, a mio parere, quasi concreto e reale l'amore tra i due protagonisti.

Nota speciale alla colonna sonora, con i pezzi di: Neil Young - Philladelphia e Bruce Springsteen - Streets of Philadelphia

Viola di Mare

scritto da MissPride il mercoledì, 30 settembre 2009,18:38


"La storia del film Viola di mare prende spunto da un fatto realmente accaduto in un’isola della Sicilia di fine ’800. Angela, donna coraggiosa e trasgressiva fino al punto di non voler reprimere il suo amore per un’altra donna (Sara), sfida i pregiudizi sociali e la furiosa ostilità del padre. Non cede ai ricatti del piccolo mondo che la circonda facendosi, invece, strumento di giustizia e affronta determinata la furia del padre che la vuole sposa ad un giovane di sua fiducia. La madre, nel tentativo di aiutare la figlia, immagina una strategia: conoscendo l’antica ossessione del marito di avere un figlio maschio, suggerisce al marito di trasformare Angela in un maschio, falsificando, con la complicità degli organi religiosi e del medico del paese, i documenti della sua nascita. Angela, pur nella disperazione di perdere la sua identità, non ha scelta. Ma il travestimento diventa per lei il veicolo di una libertà e di una autodeterminazione che mai una giovane donna, soprattutto in quel tempo e in quel contesto, avrebbe potuto perseguire. Così la protagonista di Viola di mare, che rompe la passività di un ruolo e di una sessualità oggetto di dominio, scardina il conservatorismo dei padri e da lì le ingiustizie sociali. E come se non bastasse, in una società patriarcale il cui potere è assicurato dalla separazione tra le donne, il ricatto affettivo e la manipolazione del desiderio, in un crescendo di sfide, attraverso il coraggio del gesto, Angela mette in atto la più inquietante delle disobbedienze e della separatezza: l’amore per un’altra donna. Attorno alla sua vicenda si affollano numerosi altri personaggi e si snodano eventi relativi alla storia italiana del tempo. Sfrondata da ogni orpello di perversione, la storia di Angela è unicamente una storia d’amore, di desiderio oltre che una strategia del vivere." (link)

Nelle sale dal 16 ottobre..io e MissPatacca non vediamo l'ora di vederlo..la curiosità è tante..
 

 
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BASTA!!!

scritto da missPatacca il giovedì, 03 settembre 2009,11:55




BASTA!

Insieme contro omofobia e transfobia






Venerdì 4 settembre 2009, ore 21

P.za Castello di fronte a Palazzo Madama, Torino




Porta tante amiche, amici e candele!

categoria:noi , torino, indignazione, notizie lellose
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A proposito di donne, Whoopi Goldberg

scritto da missPatacca il sabato, 23 maggio 2009,17:24
Una delle mie attrici preferite è Whoopi Goldberg. I più se la ricordano per Sister Act, una buona commedia ma niente di chè. Ma Whoopi si è sempre spostata agilmente dalla commedia al dramma, risultando un'attrice completa.


Negli ultimi tempi si sta dedicando alla televisione, ma nel cinema si è espressa al meglio, fin dall'inizio; scelta da Steven Spielberg per Il colore viola, ha poi iniziato ad alternare l'anima comica e quella drammatica.
Io la trovo di un'ironia travolgente e di una capacità espressiva unica. La sua presenza in un film, a mio parere, fa fare un salto di qualità alla pellicola. Un esempio è A proposito di donne, qui è aiutata dalla presenza di altre due straordinarie attrici: Mary-Louise Parker e Drew Barrymore; ma la sua geniale comicità "riempie" i dialoghi e le scene.
E' un film famoso nell'ambiente omosessuale, forse con qualche solito luogo comune su di noi, ma capace di essere coinvolgente, toccante; grazie anche all'interpretazione estremamente naturale e delicata di Whoopi.

Pride e Internet

scritto da missPatacca il domenica, 17 maggio 2009,15:58
L'UniPRIDE ha dovuto affrontare qualche vicissitudine... Un rettore universitario un pò troppo pauroso e la pioggia; Palazzo Nuovo è stato chiuso per paura delle manifestazioni contro il G8 e l'acqua che scendeva dal cielo ha accompagnato quasi tutta la giornata. Ma, l'Unipride, non si è fatto spaventare troppo.
La maggior parte delle iniziative saranno spostate a un'altra data, ma la conferenza del mattino è stata stoicamente realizzata al riparo dei portici di piazza Vittorio (la piazza con i portici più grande d'Europa!), presso il caffè Antonelli. Con il bellissimo sfondo della collina e della Gran Madre, si è ragionato sull'omofobia, la transfobia, l'identità di genere e l'orientamento sessuale.
Poi, tutti davanti a Palazzo Nuovo per un freeze flash mob (
per chi non sapesse cos'è... da Wikipedia)contro le discriminazioni. Mi sono inzuppata i pantaloni e rischiato il raffreddore, ma è stato bellissimo! E pensavo... che è un paradosso, rimanere bloccati per farsi notare... ma in un mondo che è sempre in movimento, funziona eccome!


Ed ora.. una novità: anche Lelle A Zonzo, ora, è su Facebook! Cercateci...

UniPRIDE

scritto da missPatacca il martedì, 12 maggio 2009,19:38



Io ci sarò!
Quindi aspettatevi un resoconto......

Cineforum Realtà allo Specchio!

scritto da MissPride il mercoledì, 06 maggio 2009,00:35