scritto da MissPride il mercoledì, 14 maggio 2008,12:33
Visto al Festival..
Ok ok sono un po in ritardo, ma ormai il tempo che passo al pc è davvero pochissimo e non riesco a fare sempre tutto..perdono!.

Per motivi economici non ho potuto vedere tutti i film che avrei voluto..sigh..il prossimo anno spero di riuscire a fare l'abbonamento e non perdermi niente..

Film:

Candy Rain


Candy Rain racconta quattro storie intime e poetiche di donne innamorate nella Taipei contemporanea. Jessie ha deciso di ricominciare la sua vita a Taipei dopo aver rotto con il suo fidanzato e litigato con la famiglia. La sua amica di liceo e ammiratrice segreta Pon le ha detto: "Mi prenderò cura di te”. U è dell'ariete, e si sa proteggere bene. Cerca l'amore ideale ma non sa dove trovarlo. Spancer è innamorata di Summer, che si sta sposando. Prima di dirsi addio, promettono di rivedersi da lì a dieci anni. Le relazioni di Ricky invece sono sempre violente: come fuochi d'artificio: meravigliose ma corte. Per Ricky, è un circolo vizioso…

Primo film visto al Festival, di domenica mattina, film lello taiwanese, un po lento come tutti i film orientali (questa cosa devo ancora capirla.. perchè sono sempre lenti?! mhà) comunque, film diviso in quattro capitoli, tutte ragazze che abitano nello stesso palazzo ma non si incontrano mai.
La prima storia è davvero troppo lenta, i dialoghi sono al minimo, si capisce poco devo ammettere, già ero li a crisotnare, secondo episodio, protagonista una cuoca con non tutte le rotelle in ordine, maniaca dell'ordine e della precisione, che se la tazza di caffè non è messa come dev'essere te la rigira, schemi troppo rigidi che non le faranno vivere nessun amore, perchè l'amore come vuole lei probabilmente non esiste, bisogna lasciarsi andare e lei non ne è capace,
Terzo episodio, forse il più carino, bellissima fotografia, inizia con una coppia di due giovani ragazze molto innamorate che però di sedono lasciare perchè una delle de si deve sposare, promettono di toranre insieme dopo dieci anni "tempo di adempiere ai miei doveri" dice la sposa. Passano tre anni e si riincontrano, Spancer ha aspettato Summer, non è più stata con nessuna, ha passato le sue serate la karaoke dove andavano sempre insieme e piange cantando, Summer ora ha un figlio. Vuole lasciare il marito per stare con Summer. Il finale è aperto..L'ultima scena è un incontro tra Spencer Summer e suo marito che le chiede di restare con lui, dicendole che può venire a vivere con loro anche Spencer così potranno stare insieme. (sono pazzi questi taiwanesi o.O)
Ultimo episodio, storia completamente irreale, stile differente dagli episodi precedenti, tane ragazze che girano intorno a Ricky, sembra quasi fatto a cartone animato, le botte che si danno mosse al rallentatore, parrucche colorate in modo eccentrico e la morte finale di tutte e quattro le ragazze..
Alla fine del film l'inquadratura passa per pochi secondi su tutte le protagoniste del film e dice
"C'è chi è felice quando non è solo" (I ep.) "C'è che è felice quando è solo" (II ep) "C'è chi non è felice quando è solo" (III ep) "C'è chi non è felice neanche quando non è solo" (IV ep)


Corazones de Mujer


Un film «sulle maschere e le apparenze che coprono la sessualità nel mondo arabo e non solo». C’era una volta il miglior sarto di vestiti arabi della città, l’omosessuale Shakira (Aziz Ahmeri), e c’era una promessa sposa, Zina (Ghizlane Waldi), a cui lui doveva fare il vestito da matrimonio: Zina. Il problema era che Zina aveva già perso la verginità e nel mondo arabo non è permesso. Per tornare a “chilometri zero” saliranno al volante di una vecchia Alfa Romeo spider, da Torino fino in Marocco e… inizieranno il viaggio che le salverà la vita. "Il cuore delle donne" porta il titolo originale di "Corazones de Mujer" in omaggio ad Almodovar, e la firma di due giovani registi e produttori italiani, Davide Sordella e Pablo Benedetti (già autori di "Fratelli di sangue" presentato a Venezia nel 2006), che si firmano K. Kosoof, un nome d'arte collettivo che in arabo vuol dire eclisse (a significare che il film è un'opera d’arte fatta da tante persone, hanno dichiarato gli autori). Questo pseudonimo è in realtà anche un modo per proteggersi dalle reazioni che il mondo arabo potrebbe avere davanti a quest'opera che è tratta parzialmente da una storia vera. Ai registi è stato anche consigliato (dal console marocchino in Italia) di non citare mai nel film il nome di Allah, quello di Maometto e quello del Re del Marocco. Il film, prodotto dalla 011Films con un budget di soli 50.000 euro, non ha ancora una distribuzione italiana. Presentato nella sezione Panorama della Berlinale 2008.

Unico film italiano visto al Festival, purtroppo il film è quasi tutto in arabo e al festival hanno dimenticato i sub italiani..per fortuna la pellicola aveva quelli in inglese. (nota dolente, la mancanza di sub non è stata comunicata prima del film, per non far svuotare la sala hanno taciuto, mi pare un gesto un po scorretto) Film che vorrei rivedere perchè essendo il mio inglese un po una schifezza ho perso dei passaggi. La storia è bella quindi merita, i registi produttori ci hanno detto che il film uscirà nelle sale italiane i primi di giugno, attendo con impazienza a questo punto.


Breakfast with Scot


Ed e Sam sono impegnati in una relazione da quattro anni. Ed è un ex giocatore di hockey (della Toronto Maple Leafs) diventato ora un cronista sportivo e Sam è un avvocato che lavora per la sua ex squadra di hockey. Quando l'avventuroso fratello di Sam, Billy, si trasferisce per lavoro in Sud Africa, la sua ex ragazza, Julie, viene trovata morta per overdose e suo figlio Scot (non figlio di Billy) viene affidato a Billy. Ma Billy risulta disperso così Sam deve prendersi cura del piccolo. Il problema a questo punto è Ed, che non ha mai voluto sentire parlare di bambini. Quando l'11enne Scot arriva nella loro casa e aprono la sua sacca, dentro vi trovano ... una rosa e musicale spazzola per capelli, due scatolette di plastica contenenti collanine, una cintura rosa, e quattro paia di calzini merlettati ... realizzando così che il bambino sia più dichiarato di loro, nonostante che ancora non sappia niente della loro vita. Un ragazzo unico in una ancora più insolita situazione, Scot porta lo scompiglio nella vita di Ed e Sam. Ma quando Billy ricompare e decide di portare Scot con sè in Sud Africa, Ed e Sam non sopportano il pensiero di perderlo... Il film indaga sul significato reale di famiglia, contrapponendo in modo divertente gli stereotipi familiari ai sentimenti che formano una vera unione famigliare e mostrando come può sentirsi un bimbo che non riesce ad adattarsi al ruolo che la società gli ha preparato.

Questo film vuole essere un film sulla famiglia, a me è piaciuto molto, non sarà un film d'autore, la storia è semplice, con il lieto fine, senza la classica drammaticità di un film omosessuala (ma forse questo accade solo ai film lesbici muble). Questo è un film che ti vine voglia di andare a vedere al cinema, o in un giorno di pioggia a casa spaparanzato sul divano

Spinning
Spinning è un corto, dura pochi minuti, protagoniste tre donne che si incontrano sempre in palestra, una sera finita la lezione vanno negli spogliatoi, mentre fanno la doccia vai la luce, questo sarà un momento di avvicinamento tra loro...sotto la stessa doccia..tornata la luce cala l'imbarazzo tra tutte. Lezione dopo, di nuovo spogliatoi, di nuovo le docce, ma stavolta è una di loro a spegnere la luce....

Finn's Girl


I valori famigliari, i diritti alla genitorialità e le angustie preadolescenziali sono al centro di questo moderno dramma canadese. La dottoressa Finn Jefferies ha talento e successo ma è smarrita. Dopo la morte della sua compagna, Finn si trova davanti alla sfida più grande della sua vita, dovendo allevare da sola la figlia undicenne Zelly. Finn vuole il meglio per Zelly, ma il suo intenso dolore e il duro lavoro alla clinica degli aborti mettono in pericolo il suo ruolo di brava madre. Sia quando è sola sul suo motociclo o quando saltella sul letto con una nuova amante, Finn pensa a come crearsi una sicura e stabile vita. Nel frattempo Zelly e le sue amiche vagabondano per Toronto fumando erba, taccheggiando e marinando la scuola. Finn e Zelly sembrano viaggiare entrambe su strade parallele verso l'autodistruzione. Mentre attraversano le turbinose acque del dolore, scopriranno segreti e verità che metteranno in discussione le loro vite e chi sono veramente. Le registe, che hanno già prodotto i corti "My Feminism" e "Thank God I’m a Lesbian", usano una vivace colonna sonora, un brioso montaggio e una fotografia sgargiante per catturare le crude emozioni e le tensioni delle vite di questi due personaggi. Il film è centrato sui drammi personali di Finn e Zelly mentre esplorano i temi più caldi e attuali della nostra società come il diritto all'aborto, alla fertilità e alla maternità lesbica.

Altro film sulla famiglia, ma questa volta lesbica..prima domanda..perchè a differenza del precedente questo dev'essere triste!? perchè lesbico?..
Comunque, nonostante sia un film con parti drammatiche, dopo tutto inizia con la morte di una delle due madri, è un film che mi è piaciuto abbastanza. Una famiglia che deve ritrovarsi, andare avanti cercando di superare il dolore. Solo una grande verità riavvicinerà madre e figlia e anche l'affetto di una nuova persona che è li per proteggerle..


Were The World Mine


Il cattivo umore di Timothy si risolleva quando il suo eccentrico insegnante gli assegna il ruolo di Puck ne il Sogno di una notte di mezz'estate. Scivolando in un fantastico sogno-musical ad occhi aperti, Timothy scopre la ricetta per creare il magico filtro d'amore usato nella commedia di Shakespeare. Con la sua nuova arma, il folletto Timothy fa diventare gay gran parte della sua bigotta cittadina, gettando nel caos famiglia, amici e nemici. Quando, con riluttanza, è costretto a restituire il libero arbitrio a tutti, scoprirà con sorpresa che il vero amore rimane.

Film stupendo, vincitore del premio del pubblico, il regista alla fine del film è stato accolto da un onda di applausi. Questo film potrebbe benissimo essere un film da grande distribuzione. Allegro, gioioso, una favola.
E' un musical con tutti giovani attori gay, il regista ci ha detto che per ora questo film non ha nessuna distribuzione..spero che aver vinto il premio del pubblico possa aver smosso qualcosa e che qualche distributore lo compri perchè merita davvero di essere visto.
Mi sono alzata con un grande sorriso dalla poltroncina finito lo spettacolo.



Quest'anno ho visto quasi solo film gay e mi sono piaciuti, Probabilmente perchè "esistono" da più tempo, non so , ma riescono a essere più spensierati, più divertenti, delle vere commedie; mentre i film lesbici sono ancora troppo incatenati al drammatico. E non sempre si ha voglia pur di veder un film lello di deprimersi. Voi cosa ne pensate?!
categoria:festival, film lelli, film gayo
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Auguri!!

scritto da missPatacca il mercoledì, 16 aprile 2008,11:46
Questo è un post di servizio...
per augurare alla compare Miss Pride:

BUON COMPLEANNO!!!!




Tanti auguri a te, (che anche sei ogni tanto, da buon ariete, rompi!! ...scherzoooo!!), sei una meravigliosa amica!! ecc... ma qui la smetto, non voglio riempirti di complimenti, in pubblico!! ghgh :p

Un bacione enorme!
categoria:noi
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scritto da MissPride il domenica, 06 aprile 2008,21:00
DA SODOMA A HOLLUWOOD _ 23nd Turin Int'l GLBT Film Festival
17 - 25 Aprile 2008

Tra 10 giorni inizia la nuova edizione del festival glbt di Torino, serata d'inaugurazione 17 aprile al Cinema Ideal Cityplex (Corso Giambattista Beccaria 4), la programmazione giornaliera invece si terrà all' Ambrosio Cinecafé (Corso Vittorio Emanuele II 52), come lo scorso anno.
Altre info generiche:

BIGLIETTI

Biglietto giornaliero: € 7,00
Ridotto: € 6,00
Il biglietto giornaliero è valido per le proiezioni
dalle ore 11:30 alle ore 19:30

Proiezioni serali: € 6,50
Ridotto: € 5,50
Per le proiezioni serali (ore 20:00/ore 22:00/ore 24:00)
sono necessari tre biglietti distinti

Abbonamenti per tutta la manifestazione
Intero: € 65,00
Ridotto: € 50,00

Riduzioni
AIACE, AGIS, Feltrinelli, militari, maggiori di 60 anni
 
Per la serata di apertura il costo del biglietto è di € 10,00
Per la serata di chisura il costo del biglietto è di € 10,00


Trovo scandaloso che non ci siano riduzioni per gli studenti, bel modo per invogliare i giovani ad andare a queste manifestazione..soprattutto visto che generalmente sono anche i più interessanti..

Comunque..per ora non ho ancora trovato in giro il programma cartaceo da scartabellare per vedere un po cosa vedere quest'anno..il sito in merito è confuso..ci sono i titoli ma zero trama o altro..speriamo si sappia di più a  breve.
Per altre info -> www.tglff.com/2008/home_ita.htm

Nella valle di Elah

scritto da missPatacca il martedì, 11 marzo 2008,15:53



Hank Deerfield (Tommy Lee Jones), un veterano del Vietnam maniaco dell'ordine e patriota devoto, parte alle ricerca del figlio Mike, tornato dall'Iraq da appena una settimana e misteriosamente scomparso. Dopo le prime infruttifere ricerche – e grazie all'aiuto dell'ispettore Emily Sanders (la perfetta Charlize Theron), vessata dai colleghi e costretta a occuparsi di piccoli casi irrisolti - il cadavere del giovane soldato viene ritrovato in una zona militare, fatto brutalmente a pezzi e con segni visibili di bruciature.
L'universo della famiglia Deerfield cade a pezzi, punito per la seconda volta con la scomparsa di un figlio, scardinando le convinzioni etiche e morali dell'orgoglioso militare in pensione, convinzioni che iniziano a vacillare mano a mano che la verità sull'efferato delitto salta fuori.
[fonte]



Forse il film di cui parliamo oggi, non si trova già più nelle sale, ma Miss Pride ed io, ieri abbiamo avuto la fortuna di vederlo in lingua originale presso quella fucina di cultura cinematografica che è il Cinema Massimo (il cinema della Mole, il cinema del Museo).

Dire che è un film che ti fa pensare, è dire poco.
A gli occhi di persone poco sensibili, o che si fermano alla prima impressione, potrebbe sembrare un film patriottico e contro gli iracheni. Invece?! Invece è un film pacifista, un film contro la guerra. Contro l'assurdità della guerra.
E' un film che spiega come una guerra possa cambiare i punti di riferimento, il concetto di morte, di violenza. E' un film che porta l'agghiacciante e folle banalità della violenza, tra di noi.
La valle di Elah è la valle dove si scontrarono Davide e Golia, e c'è da chiedersi "perchè il re mandò il giovane Davide a combattere il mostro Golia?"; perchè si inviano i propri figli nel folle inferno della guerra? Da qui, la consapevolezza (perfettamente espressa dallo sguardo di un bravissimo Tommy Lee Jones) di aver rovinato un'intera generazione, con il linguaggio della violenza.
E il film termina con l'immagine della bandiera americana, capovolta. Espressione internazionale di una situazione di pericolo, senza scampo. Forse siamo già senza scampo?

Nota speciale: Film arricchito dalla presenza di bravissimi attori, tra cui Susan Sarandon (mai deludente, anche in ruoli secondari) e Charlize Theron (completamente e mirabilmente al servizio della storia).

Un anno di Lelle a zonzo... un anno di noi!

scritto da missPatacca il sabato, 01 marzo 2008,22:53
Oggi.
Oggi questo blog fa un anno!
Forse ai nostri lettori non importerà molto di questa notizia, ma a me emoziona.
Emoziona perchè so cosa c'è dietro questo blog.
C'è un'amicizia. Un'amicizia, che voi non sapete, ma è cresciuta in modo particolare.
Questa amicizia racconta la storia di due ragazze della stessa città, che si conoscono su un sito internet, per caso. Una è un pò più ingenua e tonta; ma capisce, sente che nell'altra ragazza c'è nascosta una buona amica.
Eppure... eppure contingenze esterne, persone attorno a loro le distraggono e per due anni hanno una frequentazione molto superficiale.
Poi... poi si ritrovano, e nasce un'inaspettata e bellissima amicizia. Miss Patacca può leggerlo negli occhioni sorridenti di Miss Pride quanto è bella e sorprendente questa amicizia. E l'ho visto anche ieri... in fondo quelle nove persone di ieri sera le abbiamo fatte conoscere noi, attraverso la nostra amicizia. Un anno fa non esisteva questo gruppone di amiche, come non esisteva questo blog.
E questo blog è stato anche il testimone indiretto di un anno delle nostre vite; tra decine di serate al cinema, avventure allo scoperta della movida gaia torinese, passeggiate per le vie della nostra Torino, gelati da Grom, pomeriggi al Parco Europa, frappè, giornate in piscina a Cercebeach con Fede, serate in aeroporto, quattro giorni pigiate in tre in una tenda sbattuta dal vento del golfo di Saint Tropez, chiacchere, risate, lacrime, abbracci e sorrisi.
Mi viene solo da dire... Grazie Miss Pride!!


Auguri anche a Miciolot! E' anche il suo compleanno!!

Un venerdì sera interessante... almeno in televisione!

scritto da missPatacca il domenica, 03 febbraio 2008,23:20
Da qualche settimana, MissPride ed io, abbiamo notato che il venerdì sera sta diventando una serata molto particolare e interessante...... almeno, in televisione!

Si comincia la serata con E.R. su Raidue; per poi continuare con qualcosa, più da 'seconda serata', su MTV.

E' ormai famoso il personaggio interpretato da Laura Innes in E.R., la dottoressa omosessuale, Kerry Weaver. Quando la dottoressa, dura e decisa, fece coming out nella settima serie, fu un buon passo avanti per la visibilità delle tematiche LGBT nella televisione, anche se rimaneva ancora impregnata di quell'alone di dramma che per decenni ha avvolto le storie a tematica lesbica. Ma con gli anni, gli autori dello show sono riusciti a ridimensionare questo aspetto della dottoressa Weaver; rendendola più quotidiana. Ora non è più LA CARATTERISTICA di quel personaggio, ma solo un suo aspetto... come lo è per tutte noi.
Inoltre, in questi ultimi episodi, sta facendo capolino un nuovo personaggio gay, il fratello diciottenne del dottor Pratt. Sempre a mio parere, anche questo personaggio è stato delineato con la stessa naturalezza dell' "ultima" Weaver (senza però tralasciare le difficoltà di un giovane ragazzo che si presenta al mondo con la sua omosessualità).

Una volta terminata, un'alquanto gaya puntata di E.R., cambiando canale su MTV, ci si può imbattere in A Shot of Love with Tila Tequila.  Un tipico reality show pieno di bei fisici e personalità particolari, in cui la protagonista, in quanto bisessuale, deve scegliere il proprio partner tra un gruppo di 16 ragazze e uno di 16 ragazzi.
Di certo, è un programma molto più leggero e frivolo, ma comunque interessante. E' un altro modo per sdrammatizzarci, capire che ci si può anche divertire....... e in più, si può sbavare dietro a qualche bella donzella!!

In ogni caso, che se ne parli in modo concreto, realistico, naturale come in E.R.; o in modo divertente e un pò surreale come nello show di Tila Tequila o in L Word (un mondo così 'lelloso' penso sia il sogno di tutte noi); credo che l'importante sia che se ne parli, senza i soliti stereotipi che ci siamo portati avanti per decenni.

scritto da MissPride il sabato, 26 gennaio 2008,16:25
Cinema e dintorni..

- Riparo: film di cui abbiamo già parlato mesi fa..anzi un anno fa..dal festival del cinema Glbt di Torino del 2007, ci ha messo quasi un anno ad uscire ma finalmente ce l'ha fatta..è uscito la settimana scorsa..se siete fortunati/e riuscite ancora a vederlo..io questa fortuna non ce l'ho avuta..l'hanno dato in un solo cinema qua a torino e per una sola settimana..sgrunt -.-"



- The L Word: in America è iniziata la 5 stagione!..è possibile trovare le prime tre puntate son i sub in italiano grazie al lavoro si Itasa.. Ogni domenica sera una nuova puntata dall'America


- Exes & Ohs: Altra serie americana..fLa regista lesbica Lee Friedlander firma le riprese della serie televisiva "Exes and Oh's" che racconta gli intrecci amorosi di Jennifer e delle sue amiche lesbiche nella città di Seattle. La serie è composta da 6 episodi della durata di 30'..su Itasa le stanno subbando..per ora sono all 4..buona visione ^^




E per finire..

- South Of Nowhere: dal 6 febbraio su Sky Fox ogni mercoledì dalle 21.50 alle 22.20 (lo voglio vedere!!! grrr)
categoria:prossimamente, film lelli, telefilm glbt
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Una serata con le Lelle...

scritto da missPatacca il venerdì, 11 gennaio 2008,19:04
Ieri sera le vostre Lelle preferite (:p), si sono concesse una serata da sole.
Cena al cinese e chiacchere.


Parole, parole, parole... davanti a un riso alla cantonese e ravioli al vapore; mangiare il gelato fritto e una torta al mandarino assistendo a una telenovela in diretta. Una coppia che ha litigato per tutta la cena, lei voleva tornare con lui... ci mancava che s'inginocchiasse ai suoi piedi -.-... "Tu sei sempre stato al primo posto per me, anche quando stavo con Enrico!" (povero Enrico -.-), "Ero gelosa allora di te, e lo sono ora!" (-.-).
Ora, essendo lei mooolto bona, lui ciospo e antipatico... io stavo per dirle: "Non vedi che non c'è storia con sto qua! Vieni con me che ti consolo io!" (ihihihi).

Dopo la telenovela, la sottoscritta spinta da un'illuminazione della 'compagna di viaggio', si è convinta a realizzare un'idea che le frullava in testa dal pomeriggio, e così... è partita l'operazione "Sorprese!!!"... che, per onor di cronaca, v'informiamo che ha avuto ampio successo :D.

Eh, beh.. io volevo scrivere questo post per ringraziare MissPride.....
per la serata, per la cena,
per le risate, per la pazzia,
..ma soprattutto, per essermi amica!
categoria:noi , vaneggioni, post svacco
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Come festeggiare la Befana........

scritto da missPatacca il mercoledì, 02 gennaio 2008,21:41


Julie Johnson

scritto da missPatacca il venerdì, 21 dicembre 2007,19:27
Un paio di sere fa, la quì presente MissPatacca, dopo una lauta cena a base di bourguignon e tartatin (con panna!), con il pancino pieno di queste leccornie, si appropinquava al suo portatile per vedere un film fresco fresco.

Julie Johnson
Film che ho trovato molto carino; nonostante l'abbia visto in inglese e senza sottotitoli!! O_O

Julie, interpretata da Lily Taylor (The Addiction di Abel Ferrara e Ho sparato a Andy Warhol) è la donna media del New Jersey: un marito, due figli, il barbecue in giardino con gli amici. Ma nasconde due grandi segreti: la passione per la scienza, la fisica e l'astronomia, e la passione per la sua migliore amica Claire (Courtney Love).





E' un film che ci racconta benissimo la profonda provincia americana; quella delle casalinghe, del lavoro da operaio, della birra con gli amici. Ma ci racconta anche, di una di queste casalinghe che scopre il suo genio per il computer; di una donna intelligente e coraggiosa che decide di seguire i propri desideri, il proprio cuore... di cercare la propria felicità.
Decide di ricominciare a studiare, lasciando, senza non poche conseguenze, la sicurezza economica fornitagli dal marito che non è d'accordo con questa sua emancipazione.
Julie va alla ricerca della propria strada, ogni passo più serena e più a contatto con sè stessa, fino a decidere di dichiararsi alla sua migliore amica. Nasce una storia dolce, molto passionale ed sorprendentemente nuova per entrambe le protagoniste.
Ma ormai Julie è andata troppo avanti, la sua vera sè stessa è troppo lontana; lontana dalla provincia dove vive, lontana dal marito... ma lontana anche da Claire, che lascia Julie a fare la sua strada, libera.

Si, non c'è esattamente un happy ending, ma la regia ha un tocco magico e riusciamo a percepire chiaramente il senso di libertà della protagonista, la gioia nel ritrovare sè stessa.




Nota speciale a Courtney Love, che in alcune scene è proprio sbaaaaaaav... come quando indossa camicetta bianca e cravatta :p
categoria:attori/attrici, film lelli
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