Ok ok sono un po in ritardo, ma ormai il tempo che passo al pc è davvero pochissimo e non riesco a fare sempre tutto..perdono!.
Per motivi economici non ho potuto vedere tutti i film che avrei voluto..sigh..il prossimo anno spero di riuscire a fare l'abbonamento e non perdermi niente..
Candy Rain

Candy Rain racconta quattro storie intime e poetiche di donne innamorate nella Taipei contemporanea. Jessie ha deciso di ricominciare la sua vita a Taipei dopo aver rotto con il suo fidanzato e litigato con la famiglia. La sua amica di liceo e ammiratrice segreta Pon le ha detto: "Mi prenderò cura di te”. U è dell'ariete, e si sa proteggere bene. Cerca l'amore ideale ma non sa dove trovarlo. Spancer è innamorata di Summer, che si sta sposando. Prima di dirsi addio, promettono di rivedersi da lì a dieci anni. Le relazioni di Ricky invece sono sempre violente: come fuochi d'artificio: meravigliose ma corte. Per Ricky, è un circolo vizioso…
Primo film visto al Festival, di domenica mattina, film lello taiwanese, un po lento come tutti i film orientali (questa cosa devo ancora capirla.. perchè sono sempre lenti?! mhà) comunque, film diviso in quattro capitoli, tutte ragazze che abitano nello stesso palazzo ma non si incontrano mai.
La prima storia è davvero troppo lenta, i dialoghi sono al minimo, si capisce poco devo ammettere, già ero li a crisotnare, secondo episodio, protagonista una cuoca con non tutte le rotelle in ordine, maniaca dell'ordine e della precisione, che se la tazza di caffè non è messa come dev'essere te la rigira, schemi troppo rigidi che non le faranno vivere nessun amore, perchè l'amore come vuole lei probabilmente non esiste, bisogna lasciarsi andare e lei non ne è capace,
Terzo episodio, forse il più carino, bellissima fotografia, inizia con una coppia di due giovani ragazze molto innamorate che però di sedono lasciare perchè una delle de si deve sposare, promettono di toranre insieme dopo dieci anni "tempo di adempiere ai miei doveri" dice la sposa. Passano tre anni e si riincontrano, Spancer ha aspettato Summer, non è più stata con nessuna, ha passato le sue serate la karaoke dove andavano sempre insieme e piange cantando, Summer ora ha un figlio. Vuole lasciare il marito per stare con Summer. Il finale è aperto..L'ultima scena è un incontro tra Spencer Summer e suo marito che le chiede di restare con lui, dicendole che può venire a vivere con loro anche Spencer così potranno stare insieme. (sono pazzi questi taiwanesi o.O)
Ultimo episodio, storia completamente irreale, stile differente dagli episodi precedenti, tane ragazze che girano intorno a Ricky, sembra quasi fatto a cartone animato, le botte che si danno mosse al rallentatore, parrucche colorate in modo eccentrico e la morte finale di tutte e quattro le ragazze..
Alla fine del film l'inquadratura passa per pochi secondi su tutte le protagoniste del film e dice
"C'è chi è felice quando non è solo" (I ep.) "C'è che è felice quando è solo" (II ep) "C'è chi non è felice quando è solo" (III ep) "C'è chi non è felice neanche quando non è solo" (IV ep)
Corazones de Mujer

Un film «sulle maschere e le apparenze che coprono la sessualità nel mondo arabo e non solo». C’era una volta il miglior sarto di vestiti arabi della città, l’omosessuale Shakira (Aziz Ahmeri), e c’era una promessa sposa, Zina (Ghizlane Waldi), a cui lui doveva fare il vestito da matrimonio: Zina. Il problema era che Zina aveva già perso la verginità e nel mondo arabo non è permesso. Per tornare a “chilometri zero” saliranno al volante di una vecchia Alfa Romeo spider, da Torino fino in Marocco e… inizieranno il viaggio che le salverà la vita. "Il cuore delle donne" porta il titolo originale di "Corazones de Mujer" in omaggio ad Almodovar, e la firma di due giovani registi e produttori italiani, Davide Sordella e Pablo Benedetti (già autori di "Fratelli di sangue" presentato a Venezia nel 2006), che si firmano K. Kosoof, un nome d'arte collettivo che in arabo vuol dire eclisse (a significare che il film è un'opera d’arte fatta da tante persone, hanno dichiarato gli autori). Questo pseudonimo è in realtà anche un modo per proteggersi dalle reazioni che il mondo arabo potrebbe avere davanti a quest'opera che è tratta parzialmente da una storia vera. Ai registi è stato anche consigliato (dal console marocchino in Italia) di non citare mai nel film il nome di Allah, quello di Maometto e quello del Re del Marocco. Il film, prodotto dalla 011Films con un budget di soli 50.000 euro, non ha ancora una distribuzione italiana. Presentato nella sezione Panorama della Berlinale 2008.
Unico film italiano visto al Festival, purtroppo il film è quasi tutto in arabo e al festival hanno dimenticato i sub italiani..per fortuna la pellicola aveva quelli in inglese. (nota dolente, la mancanza di sub non è stata comunicata prima del film, per non far svuotare la sala hanno taciuto, mi pare un gesto un po scorretto) Film che vorrei rivedere perchè essendo il mio inglese un po una schifezza ho perso dei passaggi. La storia è bella quindi merita, i registi produttori ci hanno detto che il film uscirà nelle sale italiane i primi di giugno, attendo con impazienza a questo punto.
Breakfast with Scot

Ed e Sam sono impegnati in una relazione da quattro anni. Ed è un ex giocatore di hockey (della Toronto Maple Leafs) diventato ora un cronista sportivo e Sam è un avvocato che lavora per la sua ex squadra di hockey. Quando l'avventuroso fratello di Sam, Billy, si trasferisce per lavoro in Sud Africa, la sua ex ragazza, Julie, viene trovata morta per overdose e suo figlio Scot (non figlio di Billy) viene affidato a Billy. Ma Billy risulta disperso così Sam deve prendersi cura del piccolo. Il problema a questo punto è Ed, che non ha mai voluto sentire parlare di bambini. Quando l'11enne Scot arriva nella loro casa e aprono la sua sacca, dentro vi trovano ... una rosa e musicale spazzola per capelli, due scatolette di plastica contenenti collanine, una cintura rosa, e quattro paia di calzini merlettati ... realizzando così che il bambino sia più dichiarato di loro, nonostante che ancora non sappia niente della loro vita. Un ragazzo unico in una ancora più insolita situazione, Scot porta lo scompiglio nella vita di Ed e Sam. Ma quando Billy ricompare e decide di portare Scot con sè in Sud Africa, Ed e Sam non sopportano il pensiero di perderlo... Il film indaga sul significato reale di famiglia, contrapponendo in modo divertente gli stereotipi familiari ai sentimenti che formano una vera unione famigliare e mostrando come può sentirsi un bimbo che non riesce ad adattarsi al ruolo che la società gli ha preparato.
Questo film vuole essere un film sulla famiglia, a me è piaciuto molto, non sarà un film d'autore, la storia è semplice, con il lieto fine, senza la classica drammaticità di un film omosessuala (ma forse questo accade solo ai film lesbici muble). Questo è un film che ti vine voglia di andare a vedere al cinema, o in un giorno di pioggia a casa spaparanzato sul divano
Spinning
Spinning è un corto, dura pochi minuti, protagoniste tre donne che si incontrano sempre in palestra, una sera finita la lezione vanno negli spogliatoi, mentre fanno la doccia vai la luce, questo sarà un momento di avvicinamento tra loro...sotto la stessa doccia..tornata la luce cala l'imbarazzo tra tutte. Lezione dopo, di nuovo spogliatoi, di nuovo le docce, ma stavolta è una di loro a spegnere la luce....
Finn's Girl

I valori famigliari, i diritti alla genitorialità e le angustie preadolescenziali sono al centro di questo moderno dramma canadese. La dottoressa Finn Jefferies ha talento e successo ma è smarrita. Dopo la morte della sua compagna, Finn si trova davanti alla sfida più grande della sua vita, dovendo allevare da sola la figlia undicenne Zelly. Finn vuole il meglio per Zelly, ma il suo intenso dolore e il duro lavoro alla clinica degli aborti mettono in pericolo il suo ruolo di brava madre. Sia quando è sola sul suo motociclo o quando saltella sul letto con una nuova amante, Finn pensa a come crearsi una sicura e stabile vita. Nel frattempo Zelly e le sue amiche vagabondano per Toronto fumando erba, taccheggiando e marinando la scuola. Finn e Zelly sembrano viaggiare entrambe su strade parallele verso l'autodistruzione. Mentre attraversano le turbinose acque del dolore, scopriranno segreti e verità che metteranno in discussione le loro vite e chi sono veramente. Le registe, che hanno già prodotto i corti "My Feminism" e "Thank God I’m a Lesbian", usano una vivace colonna sonora, un brioso montaggio e una fotografia sgargiante per catturare le crude emozioni e le tensioni delle vite di questi due personaggi. Il film è centrato sui drammi personali di Finn e Zelly mentre esplorano i temi più caldi e attuali della nostra società come il diritto all'aborto, alla fertilità e alla maternità lesbica.
Altro film sulla famiglia, ma questa volta lesbica..prima domanda..perchè a differenza del precedente questo dev'essere triste!? perchè lesbico?..
Comunque, nonostante sia un film con parti drammatiche, dopo tutto inizia con la morte di una delle due madri, è un film che mi è piaciuto abbastanza. Una famiglia che deve ritrovarsi, andare avanti cercando di superare il dolore. Solo una grande verità riavvicinerà madre e figlia e anche l'affetto di una nuova persona che è li per proteggerle..
Were The World Mine

E' un musical con tutti giovani attori gay, il regista ci ha detto che per ora questo film non ha nessuna distribuzione..spero che aver vinto il premio del pubblico possa aver smosso qualcosa e che qualche distributore lo compri perchè merita davvero di essere visto.
Mi sono alzata con un grande sorriso dalla poltroncina finito lo spettacolo.
Quest'anno ho visto quasi solo film gay e mi sono piaciuti, Probabilmente perchè "esistono" da più tempo, non so , ma riescono a essere più spensierati, più divertenti, delle vere commedie; mentre i film lesbici sono ancora troppo incatenati al drammatico. E non sempre si ha voglia pur di veder un film lello di deprimersi. Voi cosa ne pensate?!

Fede Dicci Tu



































